Le parole del numero uno al mondo in conferenza stampa dopo la vittoria in tre set su Novak Djokovic, per conquistare la settima finale Slam della carriera

LONDRA – Se è vero che l’evoluzione del gioco di Sinner ricorda la costruzione di un puzzle (immagine spesso evocata dal nostro) possiamo dire che quasi tutte le tessere che compongono il suo tennis hanno magicamente trovato il loro posto. Dopo un inizio di torneo difficile (i cinque set contro Kecmanovic al primo turno…) Jannik ha alzato partita dopo partita il livello del suo gioco, fino ad arrivare alla sontuosa prestazione di oggi contro Djokovic, ridotto da subito al ruolo di prestigioso comprimario. «Ho servito anche oggi molto bene (16 ace, ndc), mi sono mosso molto meglio da fondocampo, mi è riuscita anche la smorzata, sono stato più aggressivo e concentrato su tutti i punti. Si, sono molto contento della mia prova».
Per il numero 1 del mondo è la settima finale Slam della carriera, ma solo la prima dell’anno. Ha mai avuto paura di fallire anche a Wimbledon? «Mah, quest’anno ho vinto tanto e perso poco (43-3 il computo delle partite, 5 tornei già in bacheca, ndc), credo che la stagione finora sia stata ottima – le parole di Sinner – a Parigi ho avuto quel problema, a cui stiamo cercando di porre rimedio, e per ora le cose stanno andando bene. Poi, in campo si vince e si perde, tornare in finale non era scontato».
Tra Jannik e il bis a Wimbledon (impresa riuscita nell’era Open solo a nove campioni, da Laver ad Alcaraz) è rimasto solo Sascha Zverev, nuovo numero 2 del mondo, che su questi campi non era mai andato più in là del quarto turno e che ora invece si ritrova a disputare la sua seconda finale Slam di fila, dopo il trionfo parigino. Ma si può avere paura di un avversario battuto nelle ultime nove occasioni (10-4 il conto totale dei confronti diretti)? «Io non sottovaluto nessuno, lui sta servendo molto bene, la vittoria al Roland Garros lo ha cambiato, non ha nulla da perdere e si presenterà sereno e tranquillo. Il passato non conta, domenica dovrò essere al meglio ma ho fiducia nel mio tennis». Gli chiedono come passerà la serata della vigilia, la risposta è lapidaria. «Non cambierò la mia routine, passerò del tempo con il mio staff, al massimo mi vedrò in Tv la partita dell’Inghilterra».

