Negli ultimi anni i giocatori azzurri stanno riscrivendo la storia del nostro tennis, invertendo una tendenza fortemente negativa sui prati dell’All England Club

Era l’11 luglio del 2021, e Matteo Berrettini si apprestava a essere il primo italiano a giocare una finale a Wimbledon. Nessun giocatore in 134 anni di storia dei Championships era mai arrivato a giocarsi il titolo nel tempio del tennis, e il cammino compiuto dal tennista romano in quella incredibile edizione era un vero e proprio evento. Poco importa se in quella giornata che fu di festa per l’Italia – con la conquista degli Europei per la Nazionale di calcio guidata da Roberto Mancini – Berrettini raccolse appena un set contro Novak Djokovic, la storia era comunque stata scritta.
Ma guardando oggi a quella finale, è chiaro come quello che sembrava essere un evento isolato sia diventata una piacevole abitudine. Sono infatti in totale quattro le finali disputate da giocatori italiani negli ultimi anni, un netto e decisivo cambio di passo rispetto ai 134 anni precedenti. Nel 2024 Jasmine Paolini è diventata la prima giocatrice italiana ad arrivare a un passo dal titolo, e quella finale contro Krejchikova poteva girare in maniera differente.
Poi è arrivato Jannik Sinner, e la storia è stata di nuovo riscritta. Il 13 luglio del 2025 l’altoatesino è arrivato a giocarsi il titolo contro il suo rivale di sempre Carlos Alcaraz, appena poche settimane dopo la delusione del Roland Garros. Jannik gioca un match sensazionale e annulla l’esplosività dello spagnolo, per diventare il primo italiano a trionfare a Wimbledon. Dodici mesi dopo l’azzurro potrebbe diventare il decimo giocatore nell’era Open capace di realizzare il back to back sui prati dell’All England Club, e anche in questo caso il trionfo arriverebbe come una carezza dopo lo schiaffo ricevuto a Parigi da Cerundolo. Per chi ha la fortuna di vivere questi anni, può dire di godersi la vera ‘golden era‘ del tennis italiano.

