Il numero 2 del mondo sarà impegnato in entrambi i tabelloni nel primo Masters 1000 stagionale, in programma sul cemento californiano dal 4 al 15 marzo

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Dopo un Australian Open al di sotto delle aspettative, in cui non è riuscito a trionfare per la terza volta consecutiva, Jannik Sinner si appresta a tornare in campo sul cemento di Doha per un ATP 500 che somiglia molto ad un Masters 1000. Il numero 2 del mondo avrebbe dovuto partecipare al prestigioso torneo qatariota anche lo scorso anno, ma proprio in quei giorni era arrivata la notizia della sospensione di tre mesi inflittagli dalla WADA (che è terminata a maggio). Ciò significa che il fuoriclasse azzurro non avrà punti da difendere nel futuro prossimo e potrà dare l’assalto alla prima posizione occupata dal suo grande rivale Carlos Alcaraz (anche lui presente a Doha).

Per il 24enne di Sesto Pusteria sarà importante reagire subito dopo la sconfitta contro Novak Djokovic a Melbourne, un ko inaspettato e reso ancora più amaro dalla moltitudine di chance non sfruttate dall’italiano sulla Rod Laver Arena. Dopo l’ATP 500 di Doha – al via da domani – l’ex numero 1 del mondo volerà negli Stati Uniti per prendere parte ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami (che formano il cosiddetto ‘Sunshine Double‘). Jannik ha raggiunto due semifinali in California (rispettivamente nel 2023 e nel 2024, entrambe perse contro Alcaraz), mentre in Florida ha sollevato il trofeo due anni fa.

Nelle ultime ore, è giunta la notizia che Sinner non giocherà soltanto il singolare a Indian Wells. Il primo Masters 1000 stagionale – in programma dal 4 al 15 marzo – vedrà il quattro volte vincitore Slam impegnato anche in doppio assieme al gigante americano Reilly Opelka. Non è la prima volta che l’azzurro e lo statunitense uniscono le forze, avendo già giocato insieme all’ATP 250 di Atlanta nel 2021 conquistando il titolo. Questa scelta di Jannik è probabilmente legata alla volontà di affinare alcune skills e di non perdere il ritmo competitivo.