Il numero due del mondo ha parlato in conferenza stampa del match vinto su Joao Fonseca, e dei tanti paragoni che spesso vedono protagonisti i due giocatori

Foto di Ray Giubilo

È andata in archivio la prima sfida di una rivalità che, se tutto andrà come sembra, è destinata a ripetersi nel tempo. Jannik Sinner si è preso la vittoria su Joao Fonseca al termine di un match incredibile, che ha dimostrato tanto l’esperienza e la maturità dell’altoatesino quanto l’assoluto potenziale del brasiliano. Per caratteristiche di gioco e alcuni tratti caratteriali, spesso Fonseca è stato accostato e paragonato al numero due del mondo, tanto da essere definito “il piccolo Sinner” nei primissimi anni della sua carriera. Ora che è finalmente andato in scena il primo confronto ufficiale tra i due si è potuto capire di più di questa rivalità, con il match che ha regalato spettacolo e non ha deluso le aspettative.

Nella conferenza stampa al termine del match, allo stesso Sinner è stato chiesto cosa pensasse di Fonseca. “Penso che non abbia paura. Gli piace prendersi i colpi, è molto aggressivo e ha una grande mentalità. Con il suo team è davvero in ottime mani, hanno un approccio molto positivo al tennis, e questo è molto importante soprattutto per i giocatori giovani. Non lo conosco molto bene fuori dal campo, ma sembra un ragazzo molto umile, un giocatore umile“. Inevitabile la domanda su chi mette a confronto i due, ma su questo punto il numero due del mondo ha spiegato come le similitudini tecniche non devono far cadere in errore. Dal mio punto di vista, ognuno è diverso. Lui sicuramente ha qualità simili alle mie e a quelle che ho sviluppato negli ultimi anni, ma allo stesso tempo vedo anche alcune differenze. Lui sta seguendo il proprio percorso su come approcciare questo sport e io ho il mio“.