Un match ad altissima intensità che deve lasciare soddisfatti entrambi: Sinner per la vittoria e il passaggio ai quarti, Fonseca per aver capito di non essere così lontano

Foto di Ray Giubilo

Nel deserto californiano è finalmente andato in scena il primo atto di quella che potrebbe essere una rivalità importante, e le aspettative non sono state disattese: Jannik Sinner supera Joao Fonseca e avanza nei quarti di finale del Masters 1000 di Indian Wells. Il numero due del mondo si è imposto con il punteggio di 7-6(6), 7-6(4) al termine di un match ad altissima intensità dopo oltre due ore di gioco, al prossimo turno per Sinner ci sarà l’americano Learner Tien. Una sfida che deve rendere soddisfatti entrambi, anche se ovviamente per motivi differenti: l’altoatesino deve essere più che soddisfatto delle risposte avute in campo in termini di reazione alle difficoltà – era sotto 2-5 nel tie-break del primo – e per il livello di gioco offerto. Fonseca ha avuto invece modo di misurarsi con una delle sfide più difficili di questo sport, e pur essendone uscito sconfitto ha capito di non essere così lontano, e di avere tutto per provare a essere il famoso ‘terzo incomodo’.

Il match, come anticipato, è stato caratterizzato da una intensità negli scambi che raramente si vede nel circuito ATP. Il dritto di Fonseca in più di un’occasione ha messo in difficoltà Sinner, che ha però risolto l’incontro con quella esperienza che per fattori anagrafici manca inevitabilmente al brasiliano. Nel tie-break del primo set l’azzurro era sotto 2-5, e la volee giocata per prendersi il punto successivo da Sinner è da autentico campione, e ha impedito a Fonseca di avere quattro set point consecutivi. L’altra cartolina dell’incontro non può non essere la risposta di prima da parte di Sinner sul 6-6, con un dritto che ha lasciato immobile il brasiliano.

Fonseca ha avuto anche il merito nel secondo set di strappare a zero il servizio a Jannik, proprio nel momento in cui l’azzurro era andato a servire per il match sul 5-3. Di fatto il match è poi finito lì per il brasiliano, che nel successivo tie-break è crollato sul 4-3 e ha subito una mini serie di quattro punti consecutivi che ha chiuso le ostilità. Altro aspetto che deve rendere felice Sinner è il rendimento al servizio, che ha permesso di ridurre al minimo le possibilità di gioco a Fonseca: 15 ace e l’86% di punti con la prima sono un bottino di tutto rispetto, e con Tien potranno costituire una base importante per provare a raggiungere le semifinali.