Dopo essersi incontrati per l’ultima volta alle ATP Finals di Torino, Sinner e Alcaraz si ritrovano sulla terra di Montecarlo per un nuovo capitolo della loro rivalità

Foto di Ray Giubilo

E dopo averlo inseguito in lungo e largo, dall’Australia passando per Indian Wells e Miami, ecco che nel Principato giunge per la prima volta in stagione la sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Si tratta del diciassettesimo confronto ufficiale tra i due – 10 a 6 i precedenti in favore di Alcaraz – e ancora una volta la posta in palio è altissima: non soltanto il titolo di Montecarlo, ma anche il primato nel ranking ATP! E proprio da questo dato si può partire per provare a spiegare perché questo confronto tra Sinner e Alcaraz è diverso da tutti gli altri andati in scena fino a questo momento, dove la parola d’ordine è soltanto una: equilibrio.

Si perché chi uscirà vincitore dalla sfida odierna non soltanto si prenderà il numero uno del mondo, ma sorpasserà l’altro nel numero di settimane in cui si è trovato in vetta: al momento tanto Sinner quanto Alcaraz hanno guidato il ranking ATP per 66 settimane, e anche se quelle dell’altoatesino sono state consecutive, il dato è in ogni caso sorprendente. Ma non è l’unico dato statistico che vede i due contendenti in perfetta parità, e forse questo meglio di ogni altra cosa può provare a spiegare perché la loro rivalità è così speciale. Guardando al solo torneo di Montecarlo, entrambi sono stati in campo un totale di 6 ore per raggiungere la finale, e tanto Jannik quanto Carlos hanno perso soltanto un set lungo il cammino (25 i game persi dallo spagnolo, 24 e il tie-break con Machac per l’azzurro). Ampliando invece l’orizzonte vi è forse il dato più incredibile di tutti, soprattutto considerando che Alcaraz ha un vantaggio importante in termini di scontri diretti: da quando i due si sono sfidati per la prima volta a Parigi-Bercy si sono giocati 3.302 punti, e ne hanno vinti esattamente 1.651 a testa. Ma non finisce qui, perché il vincitore della sfida odierna potrà fregiarsi di un altro piccolo ‘record’, e anche in questo caso sopravanzerà il rivale di appena una lunghezza. Sia Sinner che Alcaraz sono infatti a quota 99 vittorie contro giocatori in top 20, chi avrà la meglio oggi avrà la possibilità di fare cifra tonda e arrivare a 100.

Passando dai numeri al campo, c’è grande curiosità per capire se questa nuova versione di Sinner potrà finalmente superare Alcaraz anche sulla terra rossa. Dalle parole di Jannik è chiaro come la finale del Roland Garros dello scorso anno sia ancora viva nella sua mente, così come è chiara la volontà per l’azzurro di portare a casa il primo grande titolo su questa superficie. Alcaraz nel corso del torneo non ha mostrato molte sbavature se non nel match contro Etcheverry, mentre le prestazioni contro Bublik e Baez a inizio torneo sono state decisamente più convincenti. Due le chiavi della partita sul piano tecnico: da un lato Sinner dovrà provare ad alzare il più possibile la percentuale di prime in campo – che si attesta intorno al 60% nei precedenti match qui a Montecarlo – mentre dall’altro Alcaraz dovrà provare a rispondere con continuità e senza quei passaggi a vuoto che caratterizzano, in alcuni casi, il suo gioco. La condizione fisica non sembra essere un problema per entrambi, che arrivano a questo appuntamento nelle migliori condizioni possibili, per il primo appuntamento della stagione e con la certezza che da qui alle prossime settimane sarà necessario aggiornare nuovamente i dati della loro rivalità.