Nella giornata di domenica il carrarino troverà Griekspoor sul suo cammino, in un torneo dove vuole provare ad arrivare più lontano possibile per ritrovare le migliori sensazioni

Foto di Ray Giubilo

Lorenzo Musetti avanza al terzo turno di Madrid dopo aver superato in 2 set (6-4, 7-6) Hubert Hurkacz. Per proseguire la sua avventura in terra spagnola dovrà fronteggiare il veterano olandese Tallon Griekspoor, attuale n. 33 del mondo, uscito vittorioso nel match contro Dzumhur per 6-3, 6-4.

Giocatore solido e reattivo, Griekspoor può creare più di un problema al nostro n. 9. A suo agio su tutte le superfici – il miglior risultato negli Slam è il quarto turno al Roland Garros 2025 –, vanta 7 vittorie in carriera contro top 10 (di cui una contro Sinner ottenuta per ritiro a Shanghai). Il 2026 finora è stato agrodolce: sconfitto all’esordio all’Australian Open, il classe 1996 non va oltre i quarti a Montpellier e a Rotterdam. La prima vera soddisfazione arriva con l’approdo in finale a Dubai, dopo un percorso esaltante condito dalle prestigiose vittorie su Bublik, Menisk e Rublëv. Ma è una gioia solo a metà: si ritira senza scendere in campo per un infortunio al tendine del ginocchio sinistro, consegnando a tavolino la vittoria a Medvedev. Salta i primi due Masters 1000 di stagione, rientrando dopo un mese e perdendo tutte le partite giocate su terra battuta, prima dell’esordio vincente di ieri.

La carriera di Griekspoor, figlio di un pilota di motocross e di un’istruttrice di tennis, è stata caratterizzata da diversi passaggi intermedi, prima di riuscire a stabilizzarsi con costanza tra le teste di serie dei Major. Memorabile è la stagione 2021, quando ha riscritto la storia del circuito Challenger conquistando 8 titoli su altrettante finali giocate. L’apice è stato raggiunto nel 2023, anno in cui sono arrivati i primi 2 titoli ATP (i 250 di Pune e di ‘s-Hertogenbosch) e il best ranking di ventunesimo al mondo. Poi un periodo di leggera flessione e la sensazione che manchi sempre qualcosa sotto il profilo mentale prima ancora che tecnico o fisico, per affermarsi ai massimi livelli.

Con Musetti il precedente a livello ATP è solo uno. Si tratta dei sedicesimi sulla terra rossa di Rotterdam del 2024, dove il tennista di casa ha avuto la meglio rimontando un set di svantaggio. Domani il toscano può prendersi la rivincita, pareggiando i conti.

Ci aspettiamo un match combattuto, dove serviranno tutte le migliori variazioni di Lorenzo per spezzare il ritmo martellante dell’olandese. La faretra del toscano ha frecce che possono far male in molti modi, ma sarà fondamentale scegliere con cura la più appropriata per ogni situazione di gioco che si presenterà. L’atleta azzurro, nel match contro Hurkacz, è apparso concentrato e risoluto, come dimostrano le 8 palle break annullate, tra cui 2 set point, e il gesto inequivocabile a fine partita: indice della mano destra alla tempia, simbolo di una ritrovata fiducia. Dare continuità a quanto di buono visto in termini di gioco, ma soprattutto di risultato, deve essere l’obiettivo principale del nostro Lorenzo.