Il match con Michelsen non ha lasciato completamente soddisfatto Sinner, che in conferenza stampa spiega su quali aspetta lavorerà nei prossimi giorni

Foto di Ray Giubilo

Che Jannik Sinner sia un perfezionista è cosa ormai nota, e per questo neanche una vittoria di carattere come quella arrivata contro Alex Michelsen può soddisfarlo a pieno. L’americano ha giocato un grande match e si è trovato avanti 5-3 e servizio nel secondo set e poi ancora 3-1 avanti nel tie-break, prima di subire la rimonta dell’azzurro che ha chiuso in poco più di un’ora e mezza di gioco. “Credo il servizio mi abbia aiutato parecchio oggi – spiega Jannik in conferenza stampa – soprattutto nei momenti importanti, anche nel tie-break. È stata una partita molto combattuta contro Alex. È un avversario tosto, quindi sono molto felice“.

Il giudizio che lo stesso Sinner ha attribuito alla sua prova non è del tutto positivo, consapevole di dover fare qualcosa di più per arrivare in fondo. Oggi non sento di aver giocato il mio miglior tennis, quindi ho cercato di trovare il modo di cavarmela. Ora mi conosco un po’ meglio, so che le cose possono cambiare da un giorno all’altro. Ma se voglio andare lontano in questo torneo devo migliorare da fondo campo. Domani ho un giorno di riposo che sicuramente mi aiuterà“.

Nei quarti di finale ritroverà Frances Tiafoe, con cui è avanti 4-1 nei precedenti ma che quando gioca in terra americana non è mai un cliente semplice. La parte bassa del tabellone è completata dal quarto di finale tra Alexander Zverev e Francisco Cerundolo, mentre nella parte alta i primi due quarti vedono fronteggiarsi Martin Landaluce contro Jiri Lehecka e Tommy Paul contro Arthur Fils.