Una finale che non è mai esistita alla Caja Magica: dominio totale del n.1 del mondo che travolge il tedesco in 57 minuti

La finale di Madrid praticamente non è andata in scena. O meglio, è andata in scena un’esibizione di forza, strapotenza, superiorità e onnipotenza tennistica da parte di Jannik Sinner. Il n.1 del mondo ha travolto un Alexander Zverev irriconoscibile, dimesso e che non ha mai provato neanche a reagire. Termina 6-1 6-2 in 57 minuti in favore di Jannik che così vince il suo quinto Masters 1000 di fila (il primo a riuscirci), il quarto in stagione, imponendosi per la prima volta a Madrid. Adesso resta soltanto Roma per completare il Golden Career Masters.
Una finale pressoché imbarazzante per la differenza vista tra i due giocatori: da una parte un Sinner che ha rasentato la perfezione e praticamente non ha sbagliato nulla in meno di un’ora di gioco. Dall’altra parte un giocatore sfiduciato, come se neanche credesse nella possibilità di competere contro il numero 1 del mondo dopo le ultime sconfitte. Un linguaggio del corpo che ha fatto trasparire rassegnazione quasi fin da subito, con il tennis ad accompagnarlo. Sinner così consolida ancora la leadership nel ranking e si avvicina al meglio a Roma e a Parigi: da dominatore assoluto del circuito.

