Il numero 1 del mondo ha dovuto sacrificare alcune cose per poter inseguire il sogno di diventare un tennista professionista, ma non è mai troppo tardi per recuperare

Foto di Brigitte Grassotti

Jannik Sinner sta letteralmente facendo la storia del tennis, non soltanto italiano. Il numero 1 del mondo è appena diventato il primo giocatore nella storia a vincere cinque Masters 1000 di fila e gli avversari sono ormai sconfortati dalla sua superiorità, come ha certificato l’atteggiamento di Alexander Zverev durante la finale del Mutua Madrid Open. Non c’è dubbio che l’assenza di Carlos Alcaraz stia dando una mano al fuoriclasse azzurro, ma i suoi progressi sulla terra rossa sono sotto gli occhi di tutti e lo rendono l’assoluto favorito sia agli Internazionali BNL d’Italia che al Roland Garros.

Durante l’ultima conferenza stampa a Madrid, è stato chiesto al 24enne di Sesto Pusteria di parlare del suo legame con mamma Siglinde e il quattro volte vincitore Slam non si è tirato indietro. “Mi considero davvero fortunato. Quando avevo 13 anni, ho scelto di allontanarmi da casa per provare a diventare un tennista professionista. Non è stato facile gestire quella situazione per la mia famiglia, soprattutto per mia madre, che avrebbe voluto avermi accanto. Non è stato semplice neanche per me, ma è stata sicuramente più dura per i miei genitori che avrebbero voluto vedermi crescere” – ha spiegato Jannik.

Il fuoriclasse azzurro non ha nascosto il suo desiderio di trascorrere più tempo con i suoi genitori: “Vorrei stare di più con loro, così come con i genitori di mia madre, che sono ancora entrambi vivi. Mi piace vedere Carlos Alcaraz che viaggia insieme alla sua famiglia nella maggior parte dei tornei, è molto bello. Quando una persona viene a mancare, ti penti di non averci passato più tempo assieme. Mia madre e mio padre sono una fonte di ispirazione per me e cerco di essere un po’ come loro, così ho la certezza di essere una brava persona.” Il numero 1 del mondo – che avrà un bye al primo turno a Roma – debutterà sabato 9 maggio.