Il fuoriclasse azzurro ha rivendicato con orgoglio la sua italianità e ha spiegato nel dettaglio le motivazioni che lo hanno spinto a dire no alla Davis quest’anno

Foto di Felice Calabrò

Jannik Sinner è arrivato a Torino con largo anticipo e svolgerà quest’oggi la sua prima sessione di allenamento all’Inalpi Arena, in attesa del sorteggio delle Nitto ATP Finals che avrà luogo domani. Il numero 1 del mondo – reduce dal trionfo in sequenza a Vienna e Parigi – vuole difendere il titolo vinto al Master l’anno scorso e sogna anche di chiudere la stagione in vetta al ranking ATP, ma per conseguire questo traguardo dovrà sperare anche in un passo falso del suo grande rivale Carlos Alcaraz. In ogni caso, il fatto che l’azzurro sia in lizza per chiudere il 2025 al numero 1 ha dell’incredibile considerando che ha dovuto saltare tre mesi a causa della sospensione inflittagli dalla WADA.

A pochi giorni dall’inizio delle Finals, il 24enne di Sesto Pusteria ha rilasciato (come ormai da tradizione) una lunga intervista a ‘Sky Sport‘ in cui ha rivendicato con orgoglio la sua italianità: “Sono onorato di essere italiano e – ad essere sincero – credo che questo Paese meriti anche di più di ciò che sto facendo io. Abbiamo tutte le strutture, i coach e i giocatori per segnare un’epoca. Per quanto mi riguarda, sono orgoglioso di essere nato in Italia e non da un’altra parte. È vero che l’Alto Adige e la Sicilia sono regioni molto diverse tra loro, ma per me questo è uno dei nostri punti di forza. Dobbiamo unirci e supportarci a vicenda, in nome dell’Italia.”

Il fuoriclasse italiano è tornato anche sulla sua decisione di saltare la Coppa Davis quest’anno: “Non ho mai avuto dubbi sul fatto che fosse la scelta giusta. Nel 2024 la situazione era diversa: non avevo giocato a Parigi e avevo fatto di tutto per essere presente a Malaga avendo promesso a Matteo Berrettini che avremmo sollevato la coppia assieme. Poi da lì avevo già deciso che l’anno successivo (nel 2025) sicuramente non avrei partecipato. Ad ogni modo, abbiamo una squadra incredibile anche senza di me. Ci sono Musetti, Cobolli, Berrettini e tanti altri ancora, oltre ad avere una coppia di doppio eccezionale. Le chance di vincere nuovamente la Davis restano elevate.”