Redazione - 23 gennaio 2020

Seppi, il cuore non basta. Avanza Nadal, bene Giorgi

Day 4 dolce-amaro per il tennis italiano: Seppi esce sconfitto da una battaglia durissima contro Wawrinka, Giorgi supera agilmente Kuznetsova. Avanzano Nadal e Medvedev. Thiem costretto alla rimonta

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Foto Ray Giubilo

Andreas Seppi a livello Slam ha appena disputato il suo 34esimo quinto set della carriera: un traguardo, se così si può definire, però macchiato da una cocente delusione nel secondo turno degli Australian Open. Il tennista altoatesino, pur lottando in maniera ammirevole, esce dal torneo con non pochi rimpianti dopo essere stato a due “hold” dall’estromettere lo svizzero Stanislas Wawrinka, numero 15 del mondo che a Melbourne vanta il titolo raggiunto nella stagione 2014. 4-6 7-5 6-3 3-6 6-4 lo score di una partita che ha sforato le tre ore e mezza di gioco, di altissimo tennis, con l’azzurro che ha seriamente impensierito l’elvetico che ha dimostrato di essere più freddo e cinico nei momenti chiave del match: sotto 3-4 con break nel parziale decisivo, Stan è riuscito ad infilare tre game consecutivi, facendo suo il match e proiettandosi in un terzo turno che lo vedrà affrontare lo statunitense John Isner, quest’oggi vittorioso sulla sopresa del torneo Alejandro Tabilo.

Foto Ray Giubilo

In campo maschile la quarta giornata del tabellone principale è caratterizzata dalla conferma dei big. Nonostante un secondo set complicato, Rafael Nadal ottiene un’altra vittoria rapida e indolore: stavolta a farne le spese, con il punteggio di 6-3 7-6(4) 6-1, è l’argentino Federico Delbonis, che nei primi due set è riuscito a mantenere il ritmo imposto dallo spagnolo salvo poi cedere all’intensità del numero 1 del mondo. Dato eloquente, che testimonia il buon match disputato dal nativo di Azul, quello sulle palle break salvate: addirittura l’85% (17 su 20) contro uno dei ribattitori migliori del circuito.

Nella nottata italiana sono andati in scena i match dei due possibili outsider per la conquista del titolo: Daniil Medvedev, che ha avuto vita facile contro l’iberico Pedro Martìnez (7-5 6-1 6-3) e Dominic Thiem, che a differenza del russo è dovuto ricorrere al quinto set contro un indomito Alex Bolt (6-2 5-7 6-7 6-1 6-2). Non si ferma nemmeno il cammino di Andrey Rublev, quest’oggi giustiziere del giapponese Yuichi Sugita in tre set.

Conferme anche per il numero 7 del mondo Alexander Zverev, che dopo aver estromesso il nostro Marco Cecchinato ha domato anche il bielorusso Egor Gerasimov, autore di un gran 2019 e cliente scomodo da incontrare sulle superfici rapide. Menzione d’onore per il lettone Ernests Gulbis, scivolato alla 256esima posizione del ranking mondiale ma in grado in questo torneo di dar fondo al proprio tennis migliore: dopo aver estromesso a sorpresa Felix Auger-Aliassime, il tennista di Riga ha superato in tre set Aljaz Bedene, candidandosi al ruolo di “mina vagante” di questa edizione.

Foto Ray Giubilo

Può sorridere Camila Giorgi, autrice di un secondo turno che fa ben sperare per il proseguo del cammino. Dopo essersi smarrita anche a causa dei numerosi infortuni della scorsa stagione, la tennista di Macerata sta pian piano ritrovando il suo tennis migliore: quest’oggi ha dominato nel match che la vedeva opposta alla russa Svetlana Kuznetsova, superata senza appello con un 6-3 6-1 che non lascia spazio alle interpretazioni. Nel terzo turno la numero 2 del nostro tennis affronterà in un match ad alta quota Angelique Kerber, che dopo aver estromesso Elisabetta Cocciaretto, nel secondo turno si è sbarazzata in due set della giocatrice di casa Priscilla Hon.

Da segnalare, infine, le prestazioni convincenti di Halep, Pliskova e Bencic, che hanno superato rispettivamente Harriet Dart, Laura Siegemund e Jelena Ostapenko.

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