Inizia a giocare a tennis a 14 anni, e da lì inizia una rincorsa continua che la porterà nel 1961 a realizzare il sogno della sua vita: ci lascia a 93 anni Angela Mortimer Barrett

Se è vero che ogni trionfo è unico e differente da tutti gli altri, ce ne sono alcuni che restano scolpiti nella storia. E la storia di Angela Mortimer Barrett è sicuramente, tra queste, e la notizia della sua morte nella giornata di ieri all’età di 93 anni è l’occasione più giusta per raccontarla. Angela è nata a Plymouth nell’aprile del 1932 e il tennis non è stato da sempre nella sua vita, considerando che ha iniziato a praticarlo solo all’età di 14 anni. Il carattere e la determinazione sono probabilmente il filo conduttore di tutta la sua vita, da quando ha lottato duramente per farsi accettare come allieva dall’allenatore Arthur Roberts fino alla lotta estenuante con la malattia.
Il primo titolo Slam di Mortimer, arrivato al Roland Garros nel 1955 nella finale vinta contro Dorothy Knode per 2-6, 7-5, 10-8, è coinciso con l’aggravarsi di un problema d’udito, che la portava a sentire sempre di meno quando si trovava sul campo da gioco. Traendo il meglio dalla sua condizione vince per la prima volta Wimbledon in doppio sempre nel 1955, in coppia con Anne Shilcock che aveva l’abitudine di disturbare pesantemente le avversarie in campo (ma lei, purtroppo, non poteva sentirlo). L’anno più difficile per lei è il 1956, quando le viene diagnosticata la dissenteria entomoebica, che la costringe a un’operazione chirurgica e con la paura di non poter tornare più ai livelli di un tempo.
Tornata nel 1958, la sua forza e la dedizione gli permisero di vincere il secondo Slam in carriera agli Australian Open, preludio di quel che sarebbe successo qualche anno più tardi a Londra. Nel 1961 Mortimer arrivata a giocare i Championships reduce da due quarti di finale nelle due edizioni precedenti, e con un problema al gomito che ne limitava pesantemente i movimenti. Nulla faceva pensare alla possibilità di vincere il titolo, ma grazie a un’iniezione di cortisone gioca un torneo meraviglioso e giunge in finale senza perdere un set. Qui il destino sembrava presentarle il conto, quando la sua avversaria Christine Truman era avanti 6-4, 4-3, prima di imbastire una clamorosa rimonta che la vide trionfare con il punteggio finale di 4-6, 6-4, 7-5.
Il successo a Wimbledon è l’apice della sua carriera, non riuscirà a trovare più la continuità e il gioco degli anni migliori, ma continuerà a disputare di tanto in tanto il doppio in coppia con il marito e connazionale John Barrett. I due si conoscono fin dai tempi del circuito Juniores, ma la loro relazione è cresciuta con il tempo prima di sposarsi nel 1967 nella chiesa di St. Mary, a Wimbledon, matrimonio da cui nacque anche il figlio Michael. Mortimer entrò meritatamente nell’International Tennis Hall of Fame nel 1993, e quando 21 anni più tardi anche il marito Barrett entrò a farne parte i due diventarono la seconda coppia sposata a ottenere il prezioso riconoscimento dopo Andre Agassi e Steffi Graff.

