La numero uno del tennis femminile ha espresso il proprio punto di vista su una delle situazioni più controverse all’interno del circuito.



Foto di Ray Giubilo

Il 2025 è stato un anno particolare per la numero uno al mondo Aryna Sabalenka, tennista che appare sempre come una delle più forti nel circuito Wta ma che quest’anno ha sprecato tante occasioni e non ha portato a casa nessun titolo del Grande Slam. In queste ore la campionessa è intervenuta ai microfoni di Tennis 365 commentando il dibattito che in molti, specialmente tra i big del circuito, hanno fatto, ovvero l’allungamento a due settimane dei tornei Atp e Wta Masters 1000, una scelta che alcuni hanno condiviso ed altri meno ma con la bielorussa che è apparsa piuttosto chiara riguardo questa situazione.

In molti si sono lamentati della scelta di allungare i Masters 1000, concedendo si qualche giorno di riposo ma facendoli durare quasi due settimane, una situazione che ha allungato ancora di più il calendario e portato diversi big – in primis Carlos Alcaraz e Iga Swiatek – a lamentarsi. La Sabalenka invece sembra avere un punto di vista abbastanza differente o comunque evidenziando come tutta questa situazione sia soggettiva e nessuno può dare una verità assoluta. Aryna ha sottolineato però di prediligere i tornei Masters 1000 lunghi circa due settimane:

“Con l’avanzare dell’età possiamo dire che probabilmente preferirei giocare due settimane, il giorno in più di recupero diventa importante”, ma allo stesso tempo la tennista ha spiegato che dipende dai tornei e da determinate situazioni: “Non ho giocato a Pechino quest’anno e quindi sono pronta anche a giocare tutti i giorni in questi tornei, magari in questo caso sarebbe preferibile chiudere tutto in una settimana e avere un pò di tempo in più recuperare in vista delle Finals Wta”.

Un punto di vista abbastanza criptico con la numero uno al mondo che ha infine concluso dando un consiglio agli organizzatori dei tornei ed ha spiegato: “Durante tutto l’anno però preferisco giocare due settimane, penso a tornei come Indian Wells, Miami e Madrid ed in quel caso è meglio giocare in due settimane, poi magari nel corso della stagione si arriva alla fine dell’anno e potrebbero accorciarle”, ha sentenziato la bielorussa.