La numero 1 del mondo è stata eliminata da Baptiste al termine di una battaglia emozionante, in cui non è riuscita a sfruttare ben sei match point

Aryna Sabalenka era la principale favorita al Mutua Madrid Open, dove andava a caccia del suo quarto sigillo in carriera. La numero 1 del mondo – che aveva faticato molto già contro Naomi Osaka lunedì – si è dovuta arrendere ad una Hailey Baptiste letteralmente on fire sul Manolo Santana. Al termine di una battaglia durata due ore e mezza, la campionessa in carica ha dovuto incassare il suo secondo ko stagionale e vedrà ridursi il suo vantaggio su Elena Rybakina nel ranking WTA.
Chi si aspettava che la campionessa bielorussa avrebbe fatto la differenza nel terzo set, è rimasto deluso, anzi Aryna è stata vittima della pressione e non ha gestito bene i momenti decisivi. “Non è stato un match facile, soprattutto perché lei ha giocato benissimo” – ha ammesso Sabalenka in conferenza stampa. “Ho avuto molte chance nel terzo set, ma credo di essere stata troppo frettolosa e ne ho pagato il prezzo. A volte le cose non vanno come desideri e bisogna accettarlo, analizzando ciò che è andato storto e pensando ai prossimi tornei” – ha aggiunto.
Sei match point non sono bastati ad Aryna per archiviare la pratica in suo favore. “La verità è che lei ha giocato degli ottimi punti quando era con le spalle al muro, impedendomi di sfruttare quelle chance. Ripensandoci a mente fredda, penso che abbia avuto un approccio davvero coraggioso su quei match point” – ha spiegato la quattro volte vincitrice Slam. Sabalenka ha poi spiegato le differenze con la sfida che si era disputata a Miami: “Non le avevo dato quasi nessuna chance in quella partita. Non era mai riuscita a strapparmi il servizio, se non ricordo male. Qui ho avuto dei passaggi a vuoto, come all’inizio del secondo set, quando ho commesso due doppi falli dal nulla. Le ho dato fiducia e ne ha approfittato, iniziando a giocare in modo più aggressivo. Posso soltanto farle i complimenti.”

