L’ex numero 2 del mondo si è dovuto inchinare a Jannik nella finale degli Internazionali BNL d’Italia andata in scena ieri al Foro Italico di Roma

Foto di Ray Giubilo

Casper Ruud ha provato a mettere i bastoni fra le ruote a Jannik Sinner nella finale degli Internazionali BNL d’Italia, ma si è dovuto accontentare di una sconfitta onorevole contro il giocatore più forte del mondo. Il norvegese ha espresso nuovamente un tennis di altissimo livello sulla sua superficie preferita e sarà certamente uno dei nomi da tenere d’occhio al Roland Garros, dove ha già raggiunto due finali in carriera, rispettivamente nelle edizioni 2022 e 2023.

In conferenza stampa, Ruud ha analizzato la sua performance facendo un parallelismo con quella dello scorso anno: “Stavolta ho giocato decisamente meglio. Ho cominciato bene la partita strappandogli il servizio, ma Jannik ha reagito subito e tra la fine del primo set e l’inizio del secondo ho avuto un calo di rendimento. Le sue percentuali in battuta sono migliorate durante la seconda frazione, mentre io sono diventato meno preciso negli scambi da fondo campo. Sarebbe servita un po’ più di incisività per poterlo contrastare fino in fondo.”

Casper ha riconosciuto la superiorità dell’attuale numero 1 al mondo: “Ho affrontato tutti i migliori e posso dire che quando Sinner gioca al 100% è difficilissimo da arginare. Carlos Alcaraz rientra nella stessa categoria. Non ho mai avuto la possibilità di sfidare i Big 3 quando erano nel loro prime, ma immagino che la sensazione fosse la medesima. Questi giocatori non smettono mai di migliorare e noi siamo chiamati a fare lo stesso.”

L’ex numero 2 del mondo ha evidenziato un aspetto del gioco di Jannik che viene un po’ trascurato: “La cosa che mi ha più impressionato è la sua mobilità. Riesce a scivolare perfettamente da entrambi i lati, ha un equilibrio davvero straordinario, non so se legato al fatto che sciasse da bambino. Lo stesso Alcaraz si muove incredibilmente bene ed è un fattore che gioca un ruolo molto importante. Anche io ho sciato, ma non mi muovo bene come loro due.”