L’ex numero 4 del mondo è tornato a disputare un match ufficiale dopo 11 mesi di stop dovuti al grave infortunio al tendine d’Achille

Il weekend di Coppa Davis è pieno di sfide interessanti, ma non c’è dubbio che gran parte dell’attenzione fosse rivolta al ritorno in campo di Holger Rune dopo 11 mesi di stop. L’ex numero 4 del mondo si era infortunato nell’autunno dello scorso anno al tendine d’Achille, subendo uno degli infortuni peggiori per un atleta e dovendo affrontare un lunghissimo percorso di riabilitazione. Dopo vari tentennamenti relativi alla sua programmazione, il giovane danese ha scelto proprio la Davis Cup per verificare il suo stato fisico e i primi riscontri sono stati decisamente buoni.
Rune si è infatti sbarazzato del bulgaro Iliyan Radulov grazie ad un doppio 6-3, mettendo in mostra una discreta condizioni tenendo conto della gravità dell’infortunio subito e della lontananza dai campi. “Ho espresso il livello che mi aspettavo, né superiore né inferiore. Sono contentissimo di essere tornato a competere dopo un lasso di tempo così lungo e penso di aver giocato con la mente abbastanza libera. Ho colpito bene la pallina, ho servito in modo efficace e sono soddisfatto anche della risposta. Naturalmente, mi ci vorrà un po’ di tempo per ritrovare pienamente il ritmo partita” – sono state le dichiarazioni di Holger.
L’ex Top 5 vuole godersi ogni istante del processo di rientro: “Con il passare dei minuti, ho cercato di avvicinarmi alla linea di fondo e di imprimere un ritmo più elevato agli scambi. Non avrei potuto desiderare un inizio migliore. L’atmosfera è stata semplicemente pazzesca, ringrazio tutti per aver creato uno scenario da sogno. Il mio corpo sta bene e le sensazioni sono state positive, quindi sono ottimista in ottica futura.” Il supporto della famiglia è stato cruciale in questo periodo complicato: “I miei genitori mi sono stati accanto sin dal primo giorno, stando sempre attenti alle mie condizioni. Non capita molto spesso che mio padre venga a vedermi giocare, ecco perché sono davvero felice.”

