La giocatrice russa ha preso una posizione netta alla vigilia del suo match d’esordio a Parigi

Arriva una voce fuori dal coro sul tema del boicottaggio, che sta tenendo banco in questi primi giorni al Roland Garros! In occasione del media day, infatti, diversi giocatori hanno messo in atto una prima forma di ‘protesta’, concedendosi soltanto per 15 minuti ai media presenti sul posto. Un primo modo per provare a far sentire la propria voce, e cercare così di ottenere un aumento consistente del prize money, da distribuire in maniera uniforme anche ai giocatori e giocatrici con classifica più bassa. L’iniziativa ha avuto un discreto successo e – stando ad alcune voci di corridoio – sembrerebbe aver smosso le acque, almeno sul piano del dialogo con i tornei dello Slam.
Ad andare controcorrente sul tema è invece Anastasia Potapova, che in occasione della sua conferenza stampa alla vigilia dell’esordio nel torneo, ha preso una posizione piuttosto netta. “Penso che voi media non abbiate nulla a che fare con il nostro prize money. Non siete voi a pagarci, giusto? Quindi come possiamo boicottare qualcuno che non c’entra niente con questa cosa? Per me è un po’ senza senso, quindi non sono davvero coinvolta in questa cosa. Eccomi qui a parlare con voi quanto voglio e quanto volete anche voi”. Una posizione meno netta ma sempre contraria alla protesta era arrivata nei giorni scorsi anche da parte di Emma Raducanu, che aveva affermato come la partecipazione ai tornei dello Slam non possa ridursi soltanto a un discorso sul piano economico.

