Il sanremese si aggiudica una battaglia di quasi cinque ore contro il belga Collignon e accede agli ottavi a Parigi per la seconda volta in carriera

Foto di Ray Giubilo

Una giornata davvero pazzesca per i colori azzurri al Roland Garros. Dopo la clamorosa eliminazione di Jannik Sinner, era davvero difficile sorridere in casa Italia e lo sconforto iniziava a serpeggiare nell’ambiente. Per fortuna, il movimento nostrano non si riduce soltanto al numero 1 del mondo e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Matteo Arnaldi ha seguito il solco tracciato da Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, diventando il terzo italiano a centrare gli ottavi di finale in questa edizione.

Il sanremese – che aveva già dato segnali di risveglio nelle settimane precedenti al secondo Slam stagionale – si è aggiudicato una battaglia titanica contro Raphael Collignon con lo score di 6-4 6-7(5) 5-7 6-4 7-6(4) dopo 4 ore e 58 minuti di gioco sul Campo 14. Nonostante la maggior parte del pubblico fosse schierato dalla parte del belga, il giocatore azzurro è stato bravissimo a tirare fuori il suo miglior tennis nei momenti in cui la palla scottava e ha rimontato uno svantaggio di due set a uno, proprio come aveva fatto il suo connazionale Berrettini qualche ora prima.

Per Arnaldi si tratta della seconda apparizione nella seconda settimana dello Slam parigino, visto che ci era già stato nell’edizione 2024, quando fu sconfitto da Stefanos Tsitsipas. Matteo si è preso la rivincita sull’ex numero 3 del mondo quest’anno e si giocherà le sue carte lunedì contro il vincente della sfida tra Frances Tiafoe e Jaime Faria. Una soddisfazione meritatissima per l’italiano, che ha sofferto parecchio negli ultimi mesi e ha stentato a recuperare la condizione ottimale a causa di un infortunio.

La sua crisi era diventata preoccupante ad un certo punto e ci si chiedeva se sarebbe più tornato ai livelli di un tempo, ma Fabio Colangelo gli ha restituito fiducia sin dall’inizio della loro collaborazione e il risultato ottenuto agli Internazionali BNL d’Italia faceva già ben sperare (senza dimenticare il trionfo nel Challenger di Cagliari). Con i principali favoriti già eliminati o assenti, ad eccezione di Alexander Zverev, tutti possono sognare nella seconda settimana e ne vedremo delle belle.