All’interno del suo podcast, l’ex tennista americano ha espresso alcune considerazioni circa l’infortunio al polso subito da Carlos Alcaraz

L’infortunio di Carlos Alcaraz al polso destro e le possibilità di recuperare in vista di Roma e Parigi sono il principale argomento di discussione del tour. In occasione dei Laureus Awards, il numero due del mondo ha dichiarato che i risultati dei prossimi esami a cui si sottoporrà saranno decisivi per la scelta finale. Nei giorni scorsi è circolata una foto dello spagnolo insieme a una fan con un vistoso gesso, che è però poi scomparso durante la cerimonia di premiazione dei Laureus.
Questo e molto altro è stato argomento di discussione nel podcast ‘Served with Andy Roddick‘, dove lo stesso Roddick si è espresso al riguardo. “Non è certamente una bella immagine – quella di lui con il gesso, nda – ma tendo a pensare che non sia qualcosa di troppo grave se toglie il gesso per farsi fotografare. Ha già saltato questo torneo in passato, o si è ritirato, o ha detto di avere dolori all’avambraccio, eppure è tornato e ha vinto dei tornei del Grande Slam“. L’analisi dell’ex tennista statunitense si è poi rivolta al rapporto tra Alcaraz e Samuel Lopez, e su come questo sia il vero primo banco di prova per il coach spagnolo. “Quando tutto va bene, si pensa che allenare sia molto più semplice, ma non è sempre così. Dopo Indian Wells, dove non ha ottenuto il suo migliori risultato, la sconfitta prematura a Miami e poi la sconfitta con Jannik a Montecarlo, ora è alle prese con questo infortunio. Credo che qui vedremo l’effetto Ferrero”.
Infine Roddick ha lanciato anche una stoccata all’ATP, e a come i Masters 1000 spalmati su 12 giorni non aiutino in questo tipo di situazioni. “Un giocatore, se indeciso, è più probabile che si ritiri da un torneo che gli costerà 12 giorni. Se fossi Feliciano Lopez – direttore del Mutua Madrid Open – cercherei di far capire che non si tratta di un problema limitato al torneo di Madrid, che ma che influenzerà anche gli altri tornei”.

