Qualche rimpianto per l’azzurro che aveva conquistato il primo parziale al tie-break: ridotte all’osso le possibilità di partecipazione alle Next-Gen ATP Finals

Qualche rimpianto per Federico Cinà nel primo turno dell’ATP 250 di Bruxelles, dove è stato eliminato dal più esperto Damir Dzumhur al termine di una grande battaglia. Il giovane giocatore azzurro era entrato in tabellone grazie a una wildcard, ma all’esordio è stato superato in rimonta dal bosniaco con il punteggio di 6-7, 6-2, 7-6 dopo quasi tre ore di gioco. Se da un lato esser riuscito a tenere il campo contro un giocatore nettamente più esperto può far ben sperare Cinà, dall’altro ha perso una buona occasione di portare a casa una bella vittoria e anche punti importanti in ottica Next-Gen ATP Finals.
Il principale demerito di Cinà è stato quello di mollare il secondo parziale, probabilmente anche per recuperare le energie al termine di un primo set che era stato piuttosto impegnativo. Allo stesso tempo occorre sottolineare come Dzumhur, archiviato il primo parziale, sia stato per lunghi tratti avanti nel punteggio e con un totale di dieci occasioni di break tra secondo e terzo set. Cinà più volte infatti si è trovato in difficoltà con il servizio – 45% di punti vinti con la seconda – ed era stato bravo a salvarsi sotto 15-40 nell’undicesimo gioco per arrivare poi a giocarsi almeno il tie-break.
Con la sconfitta odierna probabilmente terminano le speranze di vedere Cinà partecipare alle Next-Gen ATP Finals: al momento occupa la posizione numero 15 della race, a soli 37 punti dalla nona posizione – che gli garantirebbe di essere prima riserva – ma con oltre 150 punti di distanza da Basavareddy che è l’ultimo dei qualificati. La giovane età dell’azzurro gli consentirà comunque di provarci anche il prossimo anno, con un maggior bagaglio d’esperienza che lo aiuterà a centrare il risultato.

