L’ATP ha pubblicato il ‘rulebook’ per il 2026, con alcune novità relative al sistema di calcolo del ranking

Foto di Ray Giubilo

Arrivano importanti novità in vista del 2026 per quanto riguarda le modalità con cui viene calcolato il ranking ATP. Proprio in questi giorni, infatti, l’ATP ha pubblicato il ‘Rulebook’ per la stagione che partirà a breve, e proprio da qui si evincono alcune piccole, ma significative, differenze rispetto al recente passato. Dal prossimo anno saranno infatti 18 i tornei conteggiati per costruire la propria classifica – e non più 19 – pur restando l’obbligo dei 4 tornei dello Slam e gli 8 Masters 1000: passa quindi da sette a sei il numero di tornei ‘minori’ che è possibile inserire, oltre a naturalmente i punti conquistati durante le ATP Finals.

Un altro punto centrale è anche il numero di tornei ATP 500 obbligatori. Fino alla stagione 2025, infatti, i giocatori avevano l’obbligo di disputare 5 tornei ATP 500, mentre a partire dal prossimo anno il numero scenderà a quattro. Resta la possibilità di inserire tra questi anche il Masters 1000 di Monte-Carlo – l’unico ‘1000’ non obbligatorio – e l’obbligo di disputarne almeno uno dopo gli U.S. Open. Queste regole valgono naturalmente soltanto per quei giocatori che nel ‘rulebook’ vengono definiti “commitment players‘, ovvero i primi 30 giocatori del mondo.