Prima finale in questo 2026 per Sinner, che liquida in due set un discreto Sascha Zverev e attende ora uno tra Medvedev e Alcaraz

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner approda per la prima volta in finale nel Masters 1000 di Indian Wells! Dopo le due semifinali ottenute nel 2023 e nel 2024, il numero due del mondo avrà la possibilità di giocare per il titolo californiano, e ad attenderlo dall’altra parte della rete ci sarà uno tra Daniil Medvedev o Carlos Alcaraz. Nella semifinale odierna Sinner si è imposto su Alexander Zverev con il punteggio di 6-2, 6-4 in poco meno di un’ora e mezza di gioco, in un match quasi completamente privo di sbavature. Le preoccupazioni nelle ore immediatamente precedenti alla vigilia per un problema alla parte bassa della schiena sono state spazzate via da una prestazione roboante di Jannik, che conferma l’ottimo tennis già messo in mostra contro Tien nel match di quarti di finale.

Le prime fasi di gioco sono caratterizzate per entrambi da un’estrema solidità al servizio, con pochissimi scambi e servizi che viaggiano serenamente sopra i 210 km/h. Per contrastare il servizio di Zverev, Sinner decide di provare a rispondere da molto lontano soprattutto sulla seconda del suo avversario, cercando così di poter colpire meglio la palla e cercare profondità. Il primo lampo del match è proprio a favore dell’altoatesino, che nel quinto gioco si procura la prima palla break dell’incontro: Zverev forza ancora una volta con il dritto ma stavolta sbaglia, break Sinner e 3-2. L’episodio rompe in maniera netta l’equilibrio che c’era stato fino a quel momento, con Jannik che realizza un secondo break nel successivo turno di risposta e chiude rapidamente il primo parziale in appena mezz’ora di gioco. Da segnare con la matita rossa il 25% (2/8) di punti vinti con la seconda per Zverev, dato che ha condizionato in maniera decisiva il parziale e che non tiene il confronto con il 63% fatto registrare dall’azzurro.

Il tedesco ha il merito di togliersi dalle sabbie mobili a inizio secondo parziale, quando nel game inaugurale salva due palle break e riesce a tenere il proprio turno di battuta. Il match non regala particolari emozioni, con la sola differenza che nel secondo parziale si assiste a un numero maggiore di scambi rispetto a quanto accaduto nel primo. Nel sesto gioco arrivano le prime difficoltà al servizio anche per Sinner, costretto a fronteggiare la prima palla break dell’incontro: con il sesto ace torna in parità prima di chiudere con due punti incredibili e salire sul 3-3. E quasi come un boomerang, al break mancato corrisponde il break subito. Zverev infatti si trova immediatamente sotto 15-40 nel game successivo, con l’errore con il lungo linea di rovescio che consegna nelle mani dell’altoatesino il break per salire 4-3. Senza ulteriori indugi, Sinner va a servire per il match sul 5-4 e sul primo match point arriva ancora un errore di rovescio da parte del tedesco che mette fine alle ostilità.