Si è tenuta presso la Regione Lazio la conferenza stampa di presentazione del tie di Billie Jean King Cup tra Italia e Giappone

Foto Giampiero Sposito

ROMA – Dopo quattro anni l’Italia torna a ospitare una partita di King Cup. Nel 2022 fu Alghero a spingere le azzurre – sempre con Tathiana Garbin in panchina – alla vittoria contro la Francia (3-1), il 10 e 11 aprile invece Paolini e compagne daranno spettacolo, si spera, contro il Giappone sui campi in terra battuta del circolo Colle degli Dei di Velletri. «La squadra bicampione del mondo in uno sport popolare come il tennis, che comincia a difendere il titolo a Velletri, è una cosa eccezionale – ha detto il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, nella conferenza di presentazione tenutasi presso la sede della Regione Lazio – uno di quei miracoli ai quali ormai ci stiamo abituando nel tennis italiano. Credo che la King Cup sia la manifestazione sportiva più importante nella storia di questa cittadina, un significativo preambolo agli Internazionali d’Italia, che batteranno anche quest’anno tutti i record». Sulla possibilità di ospitare in futuro le finali della King Cup (in programma in Cina fino al 2027) Binaghi è sembrato più che possibilista. «Detto che ormai ci stanno offrendo qualsiasi manifestazione, questa è una cosa a cui stiamo pensando, in sintonia con il ministro Abodi. Giocare da noi la finale del più grande torneo femminile a squadre sarebbe il completamento di un percorso che ci ha portato a organizzare in casa nostra le Atp Finals e la fase finale della Coppa Davis. Ci lavoreremo, certo, ora però pensiamo a vincere a Velletri».
Alla presentazione dell’evento hanno preso parte anche il padrone di casa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, che ha ricordato il vincolo di amicizia tra la cittadina situata sui Colli Albani e il Giappone, e Tyra Grant, 18 anni compiuti il 12 marzo e già componente della squadra che sei mesi fa a Shenzhen ha vinto la King Cup per il secondo anno di fila. «Vedere il proprio nome inciso sulla base del trofeo è una grande emozione – le sue parole – sono felice e grata per l’opportunità che mi è stata data, ne sento la responsabilità ma non vedo l’ora di poter giocare». In attesa del suo debutto in azzurro, favorito anche dalla formula sui cinque match (due singolari venerdì 10, il doppio e altri due singolari sabato 11), Tyra – che si allena con Matteo Donati – può finalmente tornare in campo dopo qualche contrattempo fisico. «Nel 2026 ho giocato solo un torneo (a Grenoble, ndc) dove mi sono infortunata in semifinale. Ma ora è tutto a posto, nella prossima settimana sarò all’Itf di Catania».

LE CONVOCATE – Tathiana Garbin ha confermato il gruppo che ha trionfato a Shenzhen, chiamando Jasmine Paolini (numero 7 Wta), Elisabetta Cocciaretto (44), Lucia Bronzetti (152), Tyra Grant (267) e Sara Errani (5 in doppio). Nel Giappone, assente Naomi Osaka, la capitana Sugiyama ha convocato Moyuka Uchijima (78), Himeno Sakatsume (134), Nao Hibino (177), En Hozumi (34 in doppio) e Huko Aoyama (51 in doppio). Un solo precedente tra Italia e Giappone, nel 2024 abbiamo vinto 2-1 a Malaga.