La numero 5 del mondo – che sta provando a difendere il titolo a Charleston questa settimana – ha avuto bisogno di tempo per capire come esprimere a pieno il suo talento

Jessica Pegula deve gestire una pressione non indifferente al Charleston Open, in corso di svolgimento questa settimana. La giocatrice americana ha il difficile compito di provare a difendere il titolo vinto l’anno scorso, avendo avuto molto poco tempo a disposizione per adattarsi alla terra verde. Non è un caso che la numero 5 del mondo abbia faticato moltissimo contro Yulia Putintseva ed Elisabetta Cocciaretto nei primi due incontri, ma è riuscita a salvarsi e spera di innalzare il suo livello durante il weekend.
Ai microfoni di ‘Tennis Channel‘, Pegula ha evidenziato il valore speciale di questo torneo per lei: “Ho iniziato a giocare a tennis non lontano da qui, a Hilton Head Island. Per questo motivo, sento di avere un legame profondo con questa comunità. Ho vissuto qui per un paio di anni, quindi tornare è sempre speciale. Sono cresciuta giocando principalmente su questa superficie e tornare da campionessa in carica mi riempie di orgoglio. Era sicuramente uno dei tornei che desideravo maggiormente vincere. Ho tanti amici e familiari qui, persone che mi hanno visto giocare quando avevo 7-8 anni, quindi ha un significato speciale per la sottoscritta.”
Jessica ha poi analizzato come è cambiata la sua attitudine in campo: “Nei primi anni della mia carriera mi sforzavo di essere energica per mostrare che ci tenevo, ma in realtà stavo fingendo. Quell’atteggiamento finiva spesso per prosciugare le mie energie e non mi piaceva la sensazione che provavo. Essere estroversa non mi viene così naturale, anzi mi stanca ad un certo punto. Una volta che ho smesso di apparire in maniera diversa da com’ero veramente e ho accettato la mia personalità, le cose sono migliorate. Siamo tutti diversi e non bisogna sforzarsi di piacere ad ogni costo.”
La campionessa statunitense ha ammesso che le manca soprattutto discutere con gli arbitri: “Quello era praticamente l’unico momento in cui esternavo le mie emozioni. Non mi arrabbio facilmente con le mie avversarie o con il mio team, ma discutere con i giudici di sedia ha sempre fatto scoccare qualcosa dentro di me. Mi manca un po’ quel pizzico di drammaticità.” Pegula ha infine parlato del suo rapporto con Jack Draper, con il quale ha giocato il doppio misto agli ultimi US Open. “Quando parliamo siamo entrambi molto calmi e controllati, non alziamo mai la voce. Abbiamo avuto qualche discussione fra di noi, ma tutto nella norma. Avendo un fratello minore, capisco bene quel tipo di dinamica.”

