Sconfitta amarissima per la giocatrice toscana: tre match point sprecati malamente e resa contro la belga al terzo set

Foto di Ray Giubilo

Gli Internazionali d’Italia sono amarissimi per Jasmine Paolini. Dopo la vittoria stentata al debutto contro Jeanjean, arriva una sconfitta difficile da digerire contro Elise Mertens al terzo turno. L’azzurra spreca tre match point sul 6-5 del secondo set in risposta e cede con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-3 in due ore e quaranta minuti di gioco per approdare agli ottavi contro una tra Golubic e Andreeva.

Paolini gioca un primo set di grande qualità, specialmente a partire dal break recuperato sul 3-3: idee molto chiare su come stare in campo, con un tennis aggressivo, incidendo soprattutto sulla diagonale di destra, sulla quale Mertens va in grossa difficoltà con il dritto. La belga sente anche tanta tensione sul 4-5 quando va a servire per rimanere nel set: tanti errori, di cui il più clamoroso arriva proprio sul set point con uno schiaffo al volo a campo aperto affossato in rete.

Secondo set che sembra andare sulla falsariga del primo, con una Paolini molto solida e molto sul pezzo anche nell’atteggiamento da tenere in campo. L’azzurra recupera da 0-2 a 4-2 con una striscia di quattro giochi consecutivi, ma quando sembra in totale controllo della situazione, ecco che emerge la sfiducia che la sta accompagnando nell’ultimo periodo. Qualche errore di troppo, tanta tensione con Mertens che rientra sul 4-4 e annulla tre match point grazie a tre errori della toscana sul 5-6. Si va quindi al tiebreak nel quale Paolini è sempre sotto e sul 5-6, sul secondo set point per Mertens, combina un disastro: su una palla a chiudere con il rovescio sopra la rete prova una palla corta che si ferma sul nastro.

Nel terzo set la testa di serie n.21 sfrutta l’abbrivio favorevole e trova il break di vantaggio sul 2-1, ma gioca un pessimo game al servizio sul 3-1, grazie anche alla pressione imposta da Paolini. Non c’è pace però per l’azzurra che anche sul 2-3 continua ad avere troppa fretta e a non effettuare sempre scelte lucide: Mertens così va avanti 4-2 e al termine di un game elaborato, annullando anche una palla break con il dritto in corsa, riesce a consolidare e a salire 5-2. Questo è l’allungo decisivo che consente a Mertens di prendersi il successo.