Ecco alcuni dei giovani talenti del circuito maschile di tennis che possono esplodere in questo 2026. Non c’è solo Joao Fonseca.


Foto di Felice Calabro’

Uno è già conosciuto, gli altri non sono ancora molto noti al grande pubblico. Sono tutti alti, grossi, picchiano su ogni palla. Sono i nuovi talenti che cercano di farsi largo nel tennis dei “grandi”. Ecco undici teenager di cui sentiremo parlare nel nuovo anno. 

Joao FONSECA (Brasile, 21 agosto 2006, numero 24) 
Nel 2025 ha scalato 121 posizioni in classifica e ha vinto due tornei (Buenos Aires e Basilea). Ha giocato così così nelle grandi competizioni ma è circondato da tempo dall’aura del predestinato. E’ tra i più attesi del nuovo anno, può puntare alla Top Ten. 

Martin LANDALUCE (Spagna, 8 gennaio 2006, numero 135) 
Allievo dell’Accademia di Nadal, rispetto alle premesse di un paio di anni fa (a 16 anni vinse gli Us Open junior, nel 2024 ha battuto Munar nel “1000” di Madrid) è un po’ indietro, ma il 2025 è stato positivo. Si è qualificato per gli Open d’Australia, ha vinto un Challenger (a Orleans), ha passato un turno a Cincinnati. Appassionato di boxe e tifoso del Real Madrid, ha nel rovescio lungolinea il suo colpo migliore. Una curiosità: ha battuto tre volte (su tre sfide) il nostro Bellucci. 

Nicolai BUDKOV KJAER (Norvegia, 1 settembre 2006, numero 136) 
Tutto servizio e dritto (“un autentico martello” così lo ha definito Cahill), è un picchiatore che ha vinto quattro Challenger e ha passato un turno a Bastad battendo Monteiro. Si trova a suo agio su tutte le superfici, ma preferisce l’erba, dove ha vinto il titolo junior di Wimbledon del 2024. Per il suo gioco è uno dei “practice partner” più richiesti. 

Rafael JODAR (Spagna, 17 settembre 2006, numero 168) 
Meno conosciuto del connazionale Landaluce, lo ha battuto nelle ultime Next Gen, dove è stato anche l’unico a sconfiggere (nel girone eliminatorio) Tien, poi vincitore del torneo. Campione agli Us Open junior del 2024, a marzo era ancora numero 900 del mondo, poi ha vinto tre Challenger. Appassionato di calcio e scacchi, deve ancora debuttare nel circuito maggiore, intanto – dopo 4 mesi nel trascorsi nel college della Virginia – ha lasciato gli studi decidendo di passare professionista. 

Rei SAKAMOTO (Giappone, 24 giugno 2006, numero 184) 
Campione junior nel 2024 in Australia, dove fu notata la particolare esultanza dopo le vittorie, a imitazione del gesto del samurai che rinfodera la spada, pardon la racchetta, nel 2025 si è qualificato a Miami e a Shanghai (perdendo un match lottato contro Arnaldi) ed ha vinto due Challenger sul cemento. Amico di Cina, sostenuto da Nishikori – con cui ha giocato anche in doppio – ha già debuttato in Coppa Davis ed è allenato da Federico Ricci. 

Justin ENGEL (Germania, 1 ottobre 2007, numero 186) 
Ex buon praticante di kickboxing, Nadal e Cristiano Ronaldo tra i suoi idoli, questo biondino tedesco, allenato da Philipp Kohlschreiber, ex numero 16 del mondo, ha giocato ben 82 partite nel 2025, raggiungendo i quarti di finale sull’erba di Stoccarda – battendo Duckworth e Michelsen – e vincendo il challenger di Amburgo sul nostro Cina. Nel 2024 è stato il primo “2007” a passare un turno nel circuito dei grandi ed è il più giovane, dopo un certo Nadal, capace vincere un match Atp su tutte e tre le superfici. 

Federico CINA (Italia, 30 marzo 2007, numero 236)
Aveva cominciato l’anno al 521º posto del ranking poi il ragazzo di Palermo, allenato da papà Francesco, ha ottenuto ottimi risultati, passando un turno a Miami battendo Comesana – e diventando il secondo italiano più giovane, il primo è naturalmente Sinner, a vincere un match in un “1000” – e a Madrid, dove, dopo aver superato Wong, ha costretto Korda al terzo set. Palli, è questo il suo soprannome, stravede per Cristiano Ronaldo e tifa per il Palermo. Lavora con Eric Hernandez, ex preparatore atletico di Medvedev, è rimasto folgorato da New York ma sogna di vincere Wimbledon. 

Darwin BLANCH (Stati Uniti, 28 settembre 2007, 300 Atp) 
L’ultima generazione degli Usa non promette faville, Il più accreditato è questo mancino della Florida dalla leggera somiglianza con Shelton, fratello dell’ex pro Ulises, che si allena all’accademia di Ferrero – dove si è allenato anche con Alcaraz – e che nel 2025 ha vinto due tornei Futures ed ha battuto Coric al primo turno di Winston-Salem. Nel 2024 debuttò grazie a una wild card al torneo di Madrid dove fu travolto (6-1 6-0) da un Nadal già sulla via del ritiro. E’ allenato da Juan Ignacio Chela, ex numero 15 del ranking. 

Maxim MRVA (Repubblica Ceca, 2 agosto 2007, 344 Atp) 
Non poteva mancare un allievo della Repubblica Ceca ed ecco Mrva, nato a Prostejov come Mensik, che nel 2025 è stato finalista in un Challenger, ha battuto Cina a Trieste, ha debuttato in Davis (vincendo, contro la Corea) ed ha chiuso da sparring partner alle Finals di Torino. Era una bella speranza anche da calciatore, tanto da interessare squadre come Sigma Olomouc e Sparta Praga prima di scegliere la racchetta. Del pallone gli è rimasta l’esultanza, che ha copiato da Bellingham del Real Madrid, con tanto di braccia alzate verso il cielo e l’urlo “Belligoal!” dopo ogni vittoria.

Diego DEDURA PALOMERO (Germania, 12 marzo 2008, 386 Atp) 
Lo abbiamo scoperto a maggio, nel torneo di Monaco di Baviera, per la vittoria – ottenuta per ritiro contro Shapovalov dopo aver vinto il primo set – e soprattutto per la smodata esultanza, vista anche la chiusura anticipata del match. Primo “2008” a vincere un match Atp, questo mancino di “appena” 180 centimetri di altezza (travolto il giorno dopo a Monaco per 6-1 6-1 da Bergs) e dal gran dritto, si farà ancora notare, e non solo per la capigliatura color pannocchia, dovuta sembra a una scommessa persa. Nato a Berlino da papà cileno e mamma lituana, che sono anche i suoi allenatori, come idoli giovanili Diego ha scelto Batman e Mike Tyson. Ad Amburgo ha incrociato in primo turno Darderi, perdendo 6-1 6-4. 

Ivan IVANOV (Bulgaria, 30 ottobre 2008, 944 Atp)
Come classifica, Il ragazzo di Varna è molto indietro, ma le vittorie negli Slam junior di Wimbledon e Flushing Meadows – come già fu capace di fare il connazionale Dimitrov – gli garantiscono la vetrina. Nel 2025 ha appena assaggiato il circuito maggiore (una sconfitta in Davis contro la Finlandia e una al primo turno di Atene) ma trionfando nel Futures di Szentendre è diventato il primo “2008” a conquistare un titolo professionistico. Si allena all’accademia di Nadal e nel nuovo anno si dedicherà soprattutto ai tornei Challenger.