L’ex campione argentino si è espresso su una tematica molto dibattuta negli ultimi tempi: Jannik e Carlitos saranno in grado di emulare i Big 3?

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno dimostrato di avere le carte in regola per seguire le orme dei Big 3. L’azzurro e lo spagnolo hanno espresso un livello stellare nelle ultime annate, scavando un gap rispetto alla concorrenza che ha assunto proporzioni enormi. Oltre a contendersi la vetta del ranking ATP, Jannik e Carlitos entusiasmano i fan con la loro rivalità e tutti quanti non vedono l’ora di assistere al capitolo successivo. I primi due giocatori al mondo si sono affrontati nella finale di Monte Carlo quest’anno e il Roland Garros sarà una sorta di resa dei conti, ma la presenza dell’iberico a Parigi è in dubbio a causa di un infortunio al polso.
Soprattutto negli ultimi mesi, numerosi esperti ed ex giocatori hanno effettuato il paragone tra i due più grandi campioni di oggi e i Big 3. Qualcuno ha persino affermato che Sinner e Alcaraz abbiano portato il tennis in una dimensione superiore rispetto a Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, che hanno contribuito a rendere il nostro sport così popolare in tutto il pianeta. Durante l’ultima edizione di ‘ESPN Tennis Show‘, l’ex campione argentino David Nalbandian ha condiviso la sua sincera opinione su questa tematica: “Se Sinner e Alcaraz possono emulare i Big 3? Devono continuare così per 10-15 anni se vogliono raggiungerli. Hanno il potenziale per riuscirci, ma il problema è mantenere certi standard nel tempo. Ci sono tanti fattori da considerazione: dalle motivazioni agli infortuni, passando per le nuove generazioni. Oggi Jannik e Carlos sono superiori a tutti gli altri, ma fra 3-4 anni potrebbe uscir fuori un nuovo talento con cui dover condividere i titoli più importanti. I numeri che hanno totalizzato quei tre mostri sono irreali.”
Mentre Carlitos sta recuperando dall’infortunio al polso e attende di capire se potrà partecipare al Roland Garros, Sinner si appresta a fare il suo esordio al Mutua Madrid Open (in programma domani contro Benjamin Bonzi). Il 24enne di Sesto Pusteria sogna di diventare il primo uomo nella storia a conquistare cinque Masters 1000 di fila, oltre a voler affinare ulteriormente la sua condizione in vista degli Internazionali BNL d’Italia e del Roland Garros.

