Il numero 2 d’Italia – che ha appena vissuto la miglior stagione della sua giovane carriera – sarà di scena a Las Vegas nel 2026 prima del Masters 1000 di Indian Wells

Lorenzo Musetti ha da poco concluso la stagione più brillante della sua giovane carriera, benché non sia arrivata la ciliegina sulla torta di tornare a sollevare un trofeo dopo tre anni. Si è creata una sorta di idiosincrasia tra il carrarino e le finali, ma se continuerà a crescere in questo modo arriveranno presto grandi soddisfazioni anche da quel punto di vista. Quest’anno è stato fondamentale per la maturazione del 23enne azzurro sia dentro che fuori dal campo, con ripercussioni anche sul suo livello di gioco che è diventato più regolare e costante. Lorenzo ha limitato il numero di alti e bassi durante la stagione e non è un caso che abbia sfondato il muro della Top 10, oltre ad aver partecipato alle Nitto ATP Finals di Torino per la prima volta.

Il giocatore toscano – che ha dato il benvenuto al suo secondo figlio Leandro poco dopo la fine della stagione – ha speso molte energie negli ultimi mesi, motivo per cui ha saltato le Davis Cup Finals andate in scena a Bologna. Il suo principale obiettivo ora è lavorare duramente per l’inizio della prossima stagione, in cui sarà chiamato a fare un ulteriore step per avvicinarsi al livello di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Come era già stato anticipato un po’ di tempo fa, è arrivata l’ufficialità dell’ingresso di un coach esperto come José Perlas nel team del numero 8 del mondo. Il tecnico argentino affiancherà Simone Tartarini nel 2026 e aiuterà Musetti ad aggiungere nuove armi alla sua già straordinaria faretra.

Volendo lo sguardo ai primi mesi del 2026, ci si accorge che il nome di Musetti compare tra le stelle che parteciperanno all’MGM Slam, un’esibizione in programma il 1° marzo alla ‘T-Mobile Arena‘ di Las Vegas. Questo evento – che andrà in scena nella settimana che precede il Masters 1000 di Indian Wells – vedrà ai nastri di partenza tanti altri giocatori di primo piano come Taylor Fritz, Tommy Paul, Casper Ruud, Joao Fonseca, Alexander Bublik, Nick Kyrgios e Gael Monfils (all’ultimo anno della sua carriera).