Il tennista britannico ha confessato che Carlitos è il suo giocatore preferito da guardare, pur evidenziando come non abbia mai affrontato Jannik in un match ufficiale

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz faranno tutto il possibile per dominare la scena anche nel 2026, dopo aver fatto la voce grossa nelle ultime due stagioni a suon di titoli e battaglie epiche. Oltre ad essersi equamente divisi gli ultimi otto titoli del Grande Slam, l’italiano e lo spagnolo si sono affrontati in finale negli ultimi tre Major (Carlitos ha trionfato al Roland Garros e agli US Open, mentre Jannik si è imposto a Wimbledon quest’estate). Il prossimo capitolo della loro rivalità potrebbe avere luogo già agli Australian Open 2026, che scatteranno domenica 18 gennaio a Melbourne Park. Il 24enne azzurro è il bi-campione in carica dell’Happy Slam, avendo sollevato il trofeo sia nel 2024 che nel 2025, mentre il 22enne di Murcia non è mai andato oltre i quarti di finale.
Un’altra domanda che gli appassionati e gli addetti ai lavori si pongono è se qualche altro giocatore riuscirà ad inserirsi nella lotta per i titoli più importanti. Alcaraz e Sinner sono attualmente separati da appena 550 punti nel ranking ATP, mentre il solco che li separa dal resto della concorrenza ha assunto proporzioni davvero enormi. Ospite del podcast condotto da Sam Querrey, John Isner, Steve Johnson e Jack Sock, il tennista britannico Cameron Norrie ha confidato di preferire lo spagnolo all’italiano: “Devo ammettere che Carlos mi piace di più. Non ho mai affrontato Sinner in un match ufficiale, mi ci sono soltanto allenato insieme, quindi avrei bisogno di qualche elemento in più per avere un’opinione completa al riguardo.”
Norrie è sceso poi nel dettaglio: “Preferisco Alcaraz perché ha un gioco più vario e completo rispetto a Sinner. Lo spagnolo è il mio giocatore preferito da guardare. Come sono riuscito a sconfiggerlo al Masters 1000 di Parigi? Non so spiegare esattamente come ho fatto, posso dire soltanto che bisogna giocare come in paradiso.” Cameron si è tolto lo sfizio di eliminare il numero 1 del mondo nell’ultimo Masters 1000 della stagione, approfittando anche di una prestazione a dir poco orrenda del suo quotatissimo avversario.

