Il 23enne carrarino ha dominato il derby azzurro contro l’amico Sonego, confermando di meritare a tutti gli effetti il posto che occupa nel ranking ATP

Dopo aver faticato molto all’esordio contro l’ostico belga Raphael Collignon, Lorenzo Musetti ha decisamente innalzato il suo livello dominando il derby contro Lorenzo Sonego agli Australian Open. Il 23enne carrarino – che era stato sconfitto dal torinese nel loro ultimo scontro diretto al Masters 1000 di Parigi alla fine dello scorso anno – ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine, mostrando tutti quei progressi che gli hanno consentito di fare il definitivo salto di qualità. Non è assolutamente un caso che Musetti sia entrato nella Top 5 del ranking ATP, avendo finalmente capito come coniugare nel modo migliore estro e sagacia tattica.
“Non era semplice affrontare uno dei miei migliori amici nel circuito, una persona con cui ho condiviso parecchi momenti belli, ma sono orgoglioso di come ho giocato oggi e di aver vinto in tre set” – ha dichiarato Musetti in conferenza stampa. “Avevo accusato un po’ di tensione durante il match di primo turno contro Collignon, invece oggi avevo sensazioni migliori con tutti i colpi e ciò mi ha permesso di essere decisamente più aggressivo. Mi sono sentito più brillante anche dal punto di vista fisico” – ha aggiunto il toscano.
Il rendimento di Lorenzo sui campi veloci è migliorato molto negli ultimi mesi: “Mi sento più a mio agio su questa superficie e i risultati lo testimoniano. In passato facevo più fatica e non riuscivo ad esprimere il mio miglior tennis con costanza, invece ora sono in grado di adattare le condizioni al mio gioco. Questo mi dà grande fiducia in ottica futura.” Gli ultimi giorni non sono stati facili per il team di Musetti, visto che il suo fisioterapista Damiano Fiorucci è finito in ospedale e il suo coach Simone Tartarini è tornato in Italia a causa della scomparsa della madre. “Tutto questo, invece di mettermi ulteriore pressione addosso, mi ha responsabilizzato ancora di più. Voglio dedicare questa vittoria a tutto il mio team, che mi ha fatto sentire supportato anche da casa” – ha concluso l’azzurro.
Sonego – dal canto suo – ha elogiato la prestazione con grande sportività la prestazione di Musetti: “Ha iniziato benissimo e mi ha portato al limite, per questo ho commesso più errori del solito. Il suo gioco è molto regolare, ma al tempo stesso le sue variazioni ti tolgono certezze da fondo campo. Oggi ha risposto meglio rispetto alle altre volte ed è stata questa la principale differenza, non avendo avuto la possibilità di fare tanti punti con il servizio che è una delle armi più importanti per me.”

