L’ex numero 1 del mondo aiuterà Jack durante la stagione sull’erba, in attesa che l’inglese torni a pieno regime dal punto di vista fisico

Benché sia ancora giovane, Jack Draper è stato già tradito diverse volte dal proprio fisico. L’ex Top 5 è dovuto rimanere per parecchi mesi a causa di un infortunio al braccio tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, prima di accusare un fastidio al ginocchio. Ora il problema si è spostato alla spalla sinistra, con l’inglese che non gioca un match ufficiale dal torneo di Barcellona e ha dovuto saltare anche il Roland Garros.
Il vincitore di Indian Wells 2025 ha tutte le carte in regola per essere un fattore sull’erba, peccato che debba ancora scendere in campo su questa superficie e la sua presenza a Eastbourne è incerta al momento. Dopo aver terminato la sua collaborazione con Jamie Delgado, Draper ha chiesto ad una leggenda come Andy Murray di aiutarlo in questo scorcio della stagione. L’ex numero 1 del mondo ha accettato questo incarico, pur chiarendo che non ha nessuna intenzione di ricominciare a viaggiare a tempo pieno.
Intervistato da Simon Briggs per il ‘Telegraph‘, il tre volte campione Slam si è espresso sul sodalizio con Jack: “Dovrebbe partecipare all’ATP di Eastbourne la settimana prossima. Si sta allenando duramente da diverse settimane e i segnali sono positivi, se si considera che è stato in campo quasi ogni giorno. Il suo livello è sempre stato buono, ma ha avuto numerosi problemi fisici nell’ultimo anno. Il prossimo obiettivo è tornare a disputare tornei con costanza, recuperando fiducia nel proprio corpo.”
Murray ha proseguito: “Il fatto che Jack viva molto vicino a me ci permette di trascorrere molto tempo assieme. Credo davvero nel suo tennis, ha pochissimi punti deboli. Non mi aspettavo che fosse un giocatore così completo.” Andy è tornato anche sulla sua breve collaborazione con Novak Djokovic l’anno scorso: “La cosa che trovavo più difficile era preparare i vari match. Lo stare in tribuna a guardare le partite di Nole mi è piaciuto molto, anche perché non mi sono mai lasciato coinvolgere troppo dal punto di vista emotivo e ho sempre mantenuto la giusta lucidità.”

