L’ex numero 21 del mondo è stato ignorato anche dagli organizzatori dei Championships, dopo che gli era già stata negata una wild card per l’ATP del Queen’s

Foto Ray Giubilo

Dan Evans si ritirerà dal tennis a breve e avrebbe sicuramente desiderato un trattamento migliore sia dalla LTA che dagli organizzatori di Wimbledon. Dopo che gli era stata negata una wild card per il tabellone principale dell’ATP 500 del Queen’s, a cui avrebbe voluto partecipare per l’ultima volta nella sua carriera, l’ex numero 21 del mondo è stato snobbato anche dai Championships. La sua richiesta di ottenere una wild card per il torneo più famoso del pianeta è stata infatti respinta e ciò ha generato un ampio dibattito tra i fan e gli addetti ai lavori.

Attraverso il suo profilo Instagram, Evans ha contribuito ad incendiare ulteriormente la polemica ricordando uno dei gesti più altruisti che ha fatto per il suo Paese. Il riferimento è alla sua decisione di rinunciare all’ATP 500 di Washington nel 2024, dove avrebbe dovuto difendere il titolo vinto l’anno prima, per andare alle Olimpiadi di Parigi e affiancare Andy Murray in doppio nell’ultimo evento della sua leggendaria carriera. Quella scelta fu apprezzata da tutti, anche se costò cara a Dan, che perse tantissime posizioni nel ranking ATP e si trovò costretto a ricominciare dai Challenger alla soglia dei 35 anni.

Non è esagerato affermare che quel preciso snodo abbia contribuito ad accelerare il suo ritiro. Nonostante i suoi tentativi di risalire la china, i risultati non sono arrivati e il britannico ha dovuto prendere una decisione tanto sofferta quanto inevitabile. “Ho fatto richiesta all’All England Club e la decisione sarà loro. Io sono anche membro del Club perché lo uso durante l’anno. Credo di aver fatto abbastanza per il tennis britannico da meritare una wild card per Wimbledon” – aveva dichiarato Evans al ‘Telegraph‘, ma evidentemente la sua preghiera non è stata ascoltata. L’auspicio è che Dan riesca comunque a terminare la sua carriera in grande stile.