L’ex numero 1 del mondo è convinto che il suo giovane connazionale abbia tutte le carte in regola per riportare gli USA al vertice

Foto di Ray Giubilo

Ben Shelton è andato molto vicino a spezzare la maledizione che affligge gli Stati Uniti da ben 23 anni. Era infatti il lontano 2003 quando Andy Roddick si aggiudicò gli US Open, prima di un lunghissimo digiuno negli Slam durato fino ad oggi (in campo maschile ovviamente). Poche settimane fa New York ammirato da vicino le gesta di Ben, capace di raggiungere la finale nell’ultimo Major della stagione a suon di prestazioni esaltanti. La sua corsa si è arrestata ad un passo dal traguardo contro Alexander Zverev, che ha fatto valere la sua maggiore esperienza su quei palcoscenici.

Nel corso di una recente intervista a ‘Eurosport‘, la leggenda americana John McEnroe ha fatto una previsione secca su Shelton: “La gente mi chiede continuamente quando un giocatore statunitense vincerà un titolo del Grande Slam e io metto Ben in cima alla lista dei candidati.” L’ex numero 1 del mondo ha esteso la sua analisi: “Dobbiamo aspettare per vedere cosa riusciranno a fare giovani talenti come Jakub Mensik e Joao Fonseca. Saranno in grado di avvicinarsi al livello di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz? Sascha Zverev conquisterà altri Major in futuro? Jannik e Carlos hanno scavato un solco importante sulla concorrenza negli ultimi due anni e soltanto gli infortuni hanno impedito che dominassero anche nel 2026.”

Nonostante i problemi fisici che hanno condizionato l’annata di entrambi, lo spagnolo si è imposto agli Australian Open e l’azzurro ha trionfato a Wimbledon per il secondo anno di fila. Alcaraz ha dovuto saltare il Roland Garros e i Championships a causa di un infortunio al polso, mentre Sinner ha rinunciato agli US Open per via di un problema al ginocchio non ancora risolto. Il 25enne altoatesino non disputa un match ufficiale da Wimbledon e ha recentemente annunciato che non prenderà parte nemmeno al Masters 1000 di Shanghai.