Una situazione che ha creato non poco dibattito in campo, con il serbo che però sembra avere la ragione dalla sua parte

Screen-shot X

Grande polemica nel corso del primo set tra Novak Djokovic e Alexander Zverev, sfida valida per i quarti di finale dell’ATP 500 di Tokyo. Nel corso del secondo game, Zverev serve avanti 15-0: il serbo riesce appena a rispondere e mandare di là la pallina, il tedesco vuole chiudere con il dritto inside-in ma finisce fuori. Sembrava essere tutto in ordine, ma Zverev alza il braccio e chiede di rigiocare il punto. A suo dire, infatti, lo shot-clock era ancora in corso quando ha iniziato il movimento del servizio, elemento che lo ha disturbato nell’esecuzione.

Djokovic dal canto suo spiega al giudice di sedia come, nel caso, si sarebbe dovuto fermare prima della conclusione del punto. Dopo un consulto con la video review, il giudice di sedia – a sorpresa – concede a Zverev di rigiocare il punto. Una scelta che non appare del tutto corretta, considerando che il tedesco ha atteso la fine del punto, ed è probabile che se il dritto fosse stato vincente non si sarebbe lamentato. A tutti gli effetti, come sottolineato da Djokovic, è come dare due possibilità di fare il punto. Tornato a servire, Zverev entra ancora nello scambio e stavolta sbaglia di rovescio, e il punto va comunque a Nole.