Il fenomeno spagnolo ha raggiunto le semifinali a Tokyo, ma le sue prestazioni sono state caratterizzate da numerose sbavature

Carlos Alcaraz ha bisogno di tempo per ritrovare il suo miglior livello, se si considera che è rimasto fuori dal tour per oltre quattro mesi a causa di un serio infortunio al polso. L’ex numero 1 del mondo ha raggiunto le semifinale a Tokyo per il secondo anno consecutivo, ma le sue prestazioni non sono state troppo convincenti fino a questo momento. Il fuoriclasse spagnolo ha sofferto più del previsto contro Alex Michelsen, Matteo Arnaldi e Denis Shapovalov, stentando soprattutto al servizio, come dimostrano i tantissimi break subiti.
Ai microfoni di ‘Tennis TV‘ dopo la vittoria contro Shapovalov, il sette volte vincitore Slam è stato lucidissimo: “Devo ammettere che sono ancora molto lontano da dove vorrei essere. Sto cercando di avere sempre un atteggiamento positivo in campo e mi sto allenando nel modo giusto, prestando attenzione ad ogni dettaglio. C’è un’enorme differenza tra l’allenamento e la partita, quindi è necessario adattarsi. Sono abbastanza soddisfatto del modo in cui sto giocando, mi sento bene e spero di migliorare sempre di più con il passare dei tornei. Ogni match rappresenta una buona occasione per migliorare il mio livello di gioco.”
Il 2026 di Carlitos era iniziato nel modo più scintillante possibile, con il trionfo agli Australian Open che gli aveva consentito di diventare il più giovane di sempre a completare il ‘Career Grand Slam‘. L’infortunio al polso accusato durante l’ATP 500 di Barcellona ha stravolto la sua annata, avendolo obbligato a saltare due tornei importantissimi come il Roland Garros e Wimbledon (oltre a svariati Masters 1000). Il 23enne di Murcia è tornato in azione agli US Open, dove ha espresso un buon tennis spingendosi fino ai quarti. Poi ha preso parte all’edizione 2026 della Laver Cup, andata in scena alla O2 Arena di Londra lo scorso weekend, contribuendo al successo del Team Europe. Alcaraz affronterà il suo connazionale Jaume Munar per un posto in finale a Tokyo.

