A qualche ora dal sorteggio del tabellone del Masters 1000 di Madrid, l’analisi del cammino che Sinner potrebbe compiere per prendersi il titolo

Questa mattina è stato sorteggiato il tabellone principale del Masters 1000 di Madrid, e per tutti i protagonisti si è andato così a delinearsi il cammino che porta al titolo. Senza Carlos Alcaraz e Novak Djokovic in tabellone, senza possibilità di smentita si può dire che Jannik Sinner è il principale candidato alla vittoria finale, che lo porterebbe a diventare il primo tennista nella storia a vincere cinque Masters 1000 consecutivi. Ora che il tabellone è stato svelato, è interessante andare a vedere quali sono i possibili avversari di Sinner, fermo restando che si tratta di un discorso puramente ipotetico guardando alle sole teste di serie.
L’unica certezza è che il cammino di Jannik inizierà con un qualificato, con l’unica possibile insidia di trovare un giocatore che ha già giocato tre partite (due di quali, e una di primo turno), mentre Sinner tornerà in campo dopo una decina di giorni dalla finale di Montecarlo. Al terzo turno il principale candidato a sfidare il nativo di San Candido è Gabriel Diallo, mentre in ottavi potrebbe arrivare uno tra Paul e Norrie. Probabilmente i quarti di finale sono il principale ostacolo da affrontare per Sinner, al netto di sorprese lungo il percorso: la testa di serie più alta in quella porzione di tabellone è De Minaur, ma per consistenza sulla superficie e condizione attuale più facile possa ripetersi la sfida con Fonseca o magari un Rublev particolarmente ispirato. Questi ultimi due imposterebbero la partita su lunghi scambi da fondo, terreno su cui Jannik si trova particolarmente a suo agio.
Qualora l’azzurro dovesse arrivare fino a questo punto nel torneo, in semifinale potrebbe esserci Shelton o Musetti mentre nell’ultimo atto uno tra Zverev e Auger-Aliassime. Nel primo caso, entrambi gli avversari potrebbero soffrire sul piano fisico: Shelton è infatti arrivato fino in fondo a Monaco e potrebbe essere stanco, mentre è tutta da valutare la tenuta nelle due settimane di Musetti. Un ipotetica finale con Zverev non può rappresentare un problema, considerando i precedenti e l’attitudine non certo eccelsa del tedesco quando si tratta di giocare i momenti chiavi di partite particolarmente serrate.
L’unica vera incognita sembra essere la condizione fisica, e la preoccupazione per Roma e Parigi. Probabilmente la scelta di andare a Madrid è figlia di buone risposte in questo senso – al netto del piccolo problema alla spalla accusato ieri – e la volontà di battere il ferro fin quando è caldo. Le prossime settimane potrebbero essere decisive anche nella corsa al numero uno, in attesa di scoprire come evolverà il recupero di Carlos Alcaraz.

