L’ex coach di Roger Federer è convinto che il fuoriclasse azzurro raggiungerà nuovamente Carlitos in classifica, nonostante un inizio di 2026 leggermente sottotono

Foto di Ray Giubilo

La rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continua ad essere il principale argomento di discussione tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Sebbene non si siano affrontati nella finale degli Australian Open, con il fuoriclasse azzurro sorpreso dall’eterno Novak Djokovic, è chiaro a tutti che questi due ragazzi rappresentino il presente e il futuro del nostro sport. L’italiano e lo spagnolo si sono spartiti gli ultimi nove titoli del Grande Slam e il loro vantaggio in classifica su tutti gli altri giocatori è diventato via via sempre più impressionante. Nessuno sembra in grado di contrastare il loro dominio nel futuro prossimo, a meno che non succeda qualcosa di inaspettato in grado di stravolgere tutto.

Il rendimento di Carlitos in questo inizio di stagione è stato nettamente superiore a quello di tutti gli altri, Jannik compreso. L’attuale numero 1 del mondo è ancora imbattuto nel 2026, avendo vinto sia gli Australian Open che l’ATP 500 di Doha. Come se non bastasse, il 22enne di Murcia ha raggiunto i quarti di finale al Masters 1000 di Indian Wells inanellando altre tre vittorie e alimentando ulteriormente il suo livello di fiducia. Sinner – dal canto suo – ha avuto qualche difficoltà in più nei primi due mesi dell’anno, ma sta lavorando duramente per tornare in careggiata e riprendersi la vetta nel futuro prossimo.

In una lunga intervista a ‘Il Corriere dello Sport‘, Severin Luthi – ex coach di Roger Federer – ha condiviso la sua opinione sulla rivalità fra Carlitos e Jannik: “Onestamente sarei sorpreso se Sinner non dovesse raggiungere nuovamente Alcaraz. Jannik ha già dimostrato di avere tutte le qualità necessarie per riuscirci e non cambio idea a causa di un paio di tornei. Mi aspetto di rivederlo ancora più forte di prima. Giocatori di questo calibro pensano continuamente a nuove soluzioni per migliorarsi. Il successo può indurre ad adagiarsi sugli allori, invece è necessario aggiornare il proprio repertorio per rimanere competitivi.”

Luthi non si è voluto sbilanciare in ottica futura: “Quanti Slam potranno vincere Sinner e Alcaraz? Ci sono troppe incognite, come gli infortuni o la perdita di motivazioni. Quando Pete Sampras ha toccato quota 14 Major, quasi nessuno credeva che potesse essere raggiunto, invece sappiamo tutti com’è andata. Jannik e Carlos hanno già fatto registrare numeri pazzeschi per la loro età, ma non sarà semplice restare al top per tanti anni senza essere contrastati da altri rivali.”