La tennista ventenne ceca è tra le sorprese di questo particolare torneo a Roma.

Foto di Ray Giubilo

ROMA – In un tabellone femminile ormai acefalo per la prematura dipartita della testa di serie numero 1, Sabalenka – che a Roma ancora non ha mai vinto – c’è tanto spazio per le sorprese. Una di queste è sicuramente rappresentata da Nikola Bartunkova, ventenne ragazzona magra e alta (1,82), numero 94 nel ranking Wta (ma è gia sicura di finire tra una settimana dalle parti del 65° posto) ripescata in tabellone come lucky loser (aveva perso contro Potapova, anche lei arrivata negli ottavi di finale) e poi vincitrice in due match molto combattuti, prima contro la nostra Tyra Grant («sono sicura che sarà una mia grande avversaria nel circuito») e poi con Madison Keys, numero 19 del mondo (6-3 1-6 6-4) e finalista al Foro dieci anni fa. D’altra parte la praghese Nikola – con Bejlek, Valentova e Samson, prodotto dell’ultima prolifica nidiata ceka – si definisce una autentica “fighter”.

«Odio perdere, mi piace la lotta – le sue parole dopo la vittoria su Keys – sì, sono un tipo molto competitivo». Tutto il contrario di quello che appare in campo, dove Bartunkova svolazza con il suo tennis molto vario e sorride, sorride spesso. «Fin da bambina ho sempre amato tanto questo sport, in campo mi sento felice. Mi piace anche vedere le partite delle altre giocatrici, cercare di capire come batterle. Giocare a tennis mi diverte proprio, provare a imporre il mio gioco alternando la potenza alle palle corte, alle discese a rete, penso di essere diversa dalle altre giocatrici».

Finalista due anni fa nel singolare junior di Wimbledon, nel 2025 Bartunkova ha vinto tre tornei ITF mentre quest’anno si è messa subito in mostra arrivando al terzo turno degli Open d’Australia partendo dalle qualificazioni e superando in tabellone Kasatkina e Bencic. «Sono cresciuta ammirando Federer e Nadal, ora naturalmente i miei favoriti sono Sinner e Alcaraz. Insomma, preferisco il gioco degli uomini… Cosa mi piace del torneo di Roma? Per me è il più bello del mondo, e non lo dico perché sono arrivata negli ottavi (dove affronterà Svitolina, numero 10 del ranking, ndc). E poi ho giocato sul campo Pietrangeli, tutte quelle statue attorno… è davvero meraviglioso».