L’azzurro è stato eliminato nei quarti a Doha, mentre Alcaraz ha staccato il pass per le semifinali. La lotta per il numero 1 ATP assume risvolti diversi

Foto di Ray Giubilo

Tutti gli appassionati sognavano di vedere Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sfidarsi nella finale dell’ATP 500 di Doha, in corso di svolgimento questa settimana. Tuttavia, il fuoriclasse azzurro è stato eliminato a sorpresa nei quarti da uno Jakub Mensik in versione deluxe. Il numero 2 del mondo non ha sfoderato la sua miglior prestazione commettendo più errori del solito, ma è giusto rendere merito al suo avversario che ha ribadito di avere un potenziale notevole. Il 20enne ceco si era un po’ perso dopo aver sollevato il trofeo al Miami Open l’anno scorso, ma sta ritrovando continuità e sembra essersi lasciato alle spalle i problemi fisici che lo hanno attanagliato.

Carlitos – invece – ha staccato il pass per le semifinali in Qatar, venendo a capo di una spettacolare battaglia contro il russo Karen Khachanov. Quest’ultimo ha espresso un tennis di altissimo livello per tutta la durata del match, ma il 22enne spagnolo è in una condizione straripante e non si è lasciato condizionare dall’aver perso il primo set. Il numero 1 del mondo è ancora imbattuto nel 2026 e non intende fermarsi qui, in attesa di affronterà il campione uscente Andrey Rublev nella prima semifinale in programma oggi pomeriggio.

Grazie a questi risultati, l’iberico si è anche garantito la matematica certezza di restare in vetta al ranking ATP almeno fino all’inizio della stagione sulla terra battuta. Sinner non avrebbe la chance di sorpassarlo in classica nemmeno se dovesse vincere i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, che andranno in scena a marzo. Il primo grande torneo sul rosso sarà il Masters 1000 di Monte Carlo e proprio in quella settimana Alcaraz eguaglierà Jannik a quota 66 settimane da numero 1 del mondo. Il murciano sarà chiamato a difendere il titolo nel Principato, mentre l’azzurro era assente nella passata edizione (a causa della ben nota sospensione).