Non si è fatta attendere la reazione della PTPA in seguito al comunicato di Nole, che ha deciso di lasciare il sindacato che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020

Come ormai tutti sanno, Novak Djokovic ha annunciato la sua decisione di allontanarsi dalla PTPA con effetto immediato. Si tratta di uno scossone non indifferente, se si considera che l’ex numero 1 del mondo aveva contribuito a fondare questo sindacato insieme al suo amico e collega Vasek Pospisil più di cinque anni fa. Nel suo comunicato la leggenda serba è stata molto dura nei confronti dell’organizzazione, con particolare riferimento alla mancanza di trasparenza e al presunto ‘tradimento’ dei valori originari. Il 24 volte vincitore Slam ha anche aggiunto che si tratta di un capitolo chiuso per lui e ha augurato buona fortuna a tutti coloro che continueranno ad essere coinvolti nel progetto.

Come era abbastanza prevedibile, non si è fatta attendere la reazione della PTPA attraverso un comunicato apparso sui social: “I giocatori hanno fonato la PTPA per garantire maggiore trasparenza all’interno del circuito professionistico. Accogliamo con piacere l’opportunità di affrontare i problemi con qualsiasi giocatore e rimaniamo disponibili a farlo. Al fine di perseguire la sua missione, la PTPA ha avviato una disputa legale contro i circuiti e gli Slam per promuovere riforme relative alla governance, alla trasparenza e ai diritti dei tennisti. Per questo motivo, siamo diventati oggetto di campagne diffamatorie e intimidazioni mediante la diffusione di narrazioni fuorvianti volte a screditare questo progetto. Un tribunale federale ha già dichiarato improprio questo genere di molestie e ne ha imposto la cessazione immediata.”

Il comunicato si conclude con una serie di frasi molto dure: “Stiamo lavorando a stretto contatto con legali, forze dell’ordine e giocatori per contrastare la diffusione di notizie inaccurate o totalmente false. Gli attacchi da parte di qualsiasi giocatore non ci distoglieranno dal nostro obiettivo: ottenere riforme significative che possano dare una mano a tutti i giocatori.” L’ultimo passaggio sembra riferito proprio a Nole, che ha scelto di staccarsi da un organizzazione che non rispecchia più i suoi principi.