Dopo aver superato le qualificazioni, Maestrelli si regala anche la prima vittoria a livello Slam e vola al secondo turno degli Australian Open

Foto di Stefano Eccel

Non poteva scegliere modo migliore Francesco Maestrelli per regalarsi la sua prima vittoria a livello Slam, che è anche la prima in assoluto a livello di circuito maggiore. Il tennista pisano vince un’autentica maratona contro Terence Atmane e si impone con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7, 6-1, 6-1 dopo quasi tre ore e mezza di partita, al prossimo turno uno tra Pedro Martinez e Novak Djokovic. Al di là degli enormi meriti sul piano tecnico, occorre sottolineare la tenuta mentale di Maestrelli che è rimasto dentro la partito fino all’ultimo punto, pronto ad approfittare del passaggio a vuoto dell’avversario a inizio quarto set. Se c’è invece un numero che più di altri può raccontare il successo ottenuto dal pisano sono i 28 ace messi a segno, con il servizio che a eccezione del secondo parziale è sempre stata una costante in positivo. Con questo successo Maestrelli compie anche un importante balzo in avanti in termini di ranking, portandosi virtualmente alla posizione numero 112.

Come ogni esordio che si rispetti, Maestrelli parte visibilmente contratto e nel primo turno di battuta è subito chiamato ad annullare due palle break per evitare di finire subito sotto. Grazie alle sue capacità al servizio l’azzurro però è riuscito a superare il primo ostacolo e tenere il servizio, nell’unico game del parziale in cui ha concesso occasioni al suo avversario. Con il passare dei minuti l’atletismo di Maestrelli diventa una chiave importante dell’incontro, capace di muovere a destra e sinistra Atmane con colpi da fondo di difficile lettura. L’equilibrio si spezza nel settimo gioco quando il francese commette un errore di dritto sulla palla break e cede il servizio, nell’episodio che di fatto decide il parziale che si chiude per 6-4 in favore dell’italiano. Con 8 ace e l’83% di punti vinti con la prima Maestrelli è riuscito a tenere sempre a debita distanza il transalpino, che forse non si aspettava una partenza di questo livello dal suo avversario.

A inizio secondo set la partita entra finalmente nel vivo, con entrambi i giocatori che probabilmente giocano il loro miglior tennis fino a questo momento: Maestrelli concede ancora palla break nel primo turno di battuta del parziale, ma stavolta Atmane riesce ad approfittarne e si porta così avanti nel punteggio. Nel game successivo l’azzurro avrebbe subito l’occasione di realizzare il contro break ma in entrambe le occasioni il francese si è salvato con una buona prima, 4-1. Senza ulteriori colpi di scena il set volge rapidamente al termine, con il francese che ripota quindi il punteggio in perfetta parità e può ora provare a sfruttare il momento positivo. Maestrelli ha avuto un calo di rendimento con il servizio, mettendo in campo appena il 46% di prime palle e realizzando meno di un punto su due con la seconda.

Nel terzo parziale il quarto game è uno snodo cruciale, che dimostra come nonostante la poca esperienza a questi livelli Maestrelli abbia già una buona tenuta mentale: in risposta vola subito 0-40 e si procura tre palle break consecutive, Atmane però si aggrappa al servizio e le cancella tutte prima di salire sul 2-2. Nel game successivo l’azzurro avrebbe potuto subire il contraccolpo psicologico e invece tiene il proprio turno di battuta a quindici, proseguendo così punto a punto. Con i passare dei minuti il servizio diventa sempre più importante nell’andamento del parziale, con Atmane che con questo fondamentale fa registrare numeri importanti: il 94% di punti ottenuti con la prima nei primi sei turni di battuta, con anche poco più di due punti su tre con la seconda. Giunti al tie-break, sul punteggio di 4-3 arriva un dritto di Maestrelli che finisce largo in corridoio e che vale il mini-break con cui il francese è andato poi a conquistare anche il terzo set.

Quando la partita sembrava aver preso una direzione ben precisa, ecco il colpo di scena che non ci si aspetta: un vero e proprio passaggio a vuoto da parte di Atmane – dovuto probabilmente all’eccessivo caldo in campo e qualche problema al ginocchio – con Maestrelli che realizza un doppio break e sale rapidamente sul 4-0. I numeri parlando di un 100% di punti ottenuti con la prima da parte dell’azzurro, statistica condizionata però anche da una condizione fisica da parte dell’avversario decisamente precaria. Il parziale si conclude in meno di mezz’ora con un netto 6-2 per il giocatore proveniente dalle qualificazioni, che giocherà quindi il suo primo match al quinto set in carriera.

Ora l’incontro vive su frequenze totalmente differenti rispetto a quelle di mezz’ora prima, con l’inerzia che è totalmente in favore di Maestrelli. Atmane infatti non riesce più a giocare con quella tranquillità che aveva caratterizzato il secondo e il terzo set, con continui lanci di racchetta per il nervosismo e un piano tattico che non sembra funzionare. L’azzurro è bravo ad approfittare del momento e nel quarto gioco realizza un nuovo break per salire sul 3-1, al termine di uno scambio prolungato che termina con l’errore in lunghezza del francese. Da questo momento in poi non c’è più partita e Maestrelli chiude in scioltezza portando a casa gli ultimi tre game dell’incontro e regalandosi la prima vittoria in un torneo dello Slam.