Lo spagnolo ha vinto la sua prima partita al Foro Italico, dove è stato accolto in maniera più che positiva dal pubblico italiano

ROMA – C’era grande curiosità attorno al debutto romano di Rafa Jodar, l’ultima stella dell’ATP, il campioncino su cui la Spagna fa affidamento aspettando il ritorno in campo di Alcaraz. Non ha tradito le attese il diciannovenne di Leganes – periferia di Madrid – capace di passare dal numero 896 del ranking di inizio 2025 al 34° attuale, vincitore quest’anno di 31 partite su 40 e 13 su 15 sulla terra battuta, dove ha trionfato a Marrakech, è arrivato in semifinale a Barcellona e nei quarti a Madrid, impegnando Sinner fino al tie break. Sulla Super Tennis Arena (per noi, il campo più bello di questa edizione degli Internazionali) quasi piena, con tanti ragazzi a fare il tifo per lui, Jodar ha battuto in un’ora e 56 minuti il tenace Borges, numero 52 del mondo. Una prestazione a fasi alterne, quella di Rafa (attenzione, si chiama così come tutti i maschi di casa Jodar, il padre, il nonno, il bisnonno, nessun riferimento a Nadal…) tra un ottimo rendimento al servizio (11 gli aces) e qualche errore di troppo da fondo campo. Quando contava, però, il piccolo Rafa, che tifa per il Real Madrid e ammira Bellingham e Sinner, ha saputo dare il meglio di sé, annullando all’avversario sette palle break su otto. «E’ stata una partita molto dura, Borges ha spinto tanto, fin dal primo punto. Era la mia prima volta a Roma, mi sono divertito, c’era una bella atmosfera». Tanto esplosivo in campo – il dritto fa male, il rovescio lungolinea è spesso decisivo, proprio come quello del numero 1 del mondo… – tanto controllato fuori nelle risposte. «Sorpreso dal mio rendimento? Sto giocando bene ma so che arriveranno momenti difficili, voglio seguire il mio percorso, restare sereno e accettare gli alti e bassi che ogni partita presenta. Devo migliorare in ogni settore del gioco, so che posso alzare il livello, restando umile ce la posso fare». Domenica se la vedrà con Matteo Arnaldi, fresco reduce dalla grande vittoria su De Minaur. «Non lo conosco bene ma so che è un ottimo giocatore. Io devo pensare a recuperare le energie, ho giocato tanto nelle ultime settimane».

