Il sanremese ha eliminato la testa di serie numero 6 de Minaur e finalmente si sente bene, in attesa di sfidare il baby fenomeno Jodar per un posto negli ottavi

Da Roma – Una vittoria da libro cuore quella ottenuta da Matteo Arnaldi al secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia. Il sanremese si è finalmente lasciato alle spalle le innumerevoli difficoltà di inizio stagione, in parte legate ad un infortunio al piede, e ha eliminato la sesta testa di serie Alex de Minaur con una rimonta da urlo. Oltre all’immenso cuore dell’azzurro, è stato cruciale anche il supporto della ‘BNP Paribas Arena‘, che ha compreso perfettamente i momenti in cui alzare la voce per aiutare il proprio beniamino.
Si tratta di una vittoria estremamente preziosa per Matteo, che aveva assolutamente bisogno di ritrovare fiducia dopo un inizio di 2026 da incubo sotto tutti gli aspetti. L’inizio della collaborazione con Fabio Colangelo sembra averlo riportato dove merita e questa cavalcata al Foro Italico di Roma avrà ripercussioni molto positive anche sul suo ranking.
“Finalmente sono tornato a vincere una partita alla Arnaldi” – ha esordito Matteo con il sorriso stampato sul volto. “Mi aspettavo una partita di questo tipo, visto che giochiamo in maniera abbastanza simile. Ci sono stati tanti scambi lunghi ed è diventata una lotta, dalla quale sono riuscito ad emergere grazie alla mia forza mentale e al tifo del pubblico” – ha aggiunto l’azzurro, che è finalmente libero dagli antidolorifici ed è pronto a recuperare il tempo perduto. “Non ho mai perso la voglia di giocare, ma il dolore ha influenzato negativamente il mio rendimento e ho dovuto gestire un periodo davvero complicato. Non sono ancora al 100% della forma, ma non sto più prendendo antidolorifici e sono felice che il momento peggiore sia alle spalle. Non posso lamentarmi ora, dato che sto giocando sempre più match e la fiducia sta crescendo” – ha spiegato l’italiano.
Il prossimo ostacolo sul cammino di Arnaldi sarà la giovane stella spagnola Rafael Jodar, che ha impressionato tutti nelle ultime settimane e ha vinto la sua prima partita al Foro Italico contro il portoghese Nuno Borges. Nonostante abbia appena 19 anni e una ridottissima esperienza nel circuito, l’iberico ha già dimostrato di avere tutte le skills necessarie per diventare un grande giocatore in breve tempo. Al Mutua Madrid Open è stato l’unico giocatore in grado di impensierire Jannik Sinner, spingendolo al limite, come ammesso dallo stesso numero 1 del mondo. “Mi aspetto un match totalmente diverso da quello di oggi, visto che Rafa ha caratteristiche diverse da Alex ed è più attaccante” – ha detto Matteo, prima di soffermarsi sul rapporto con Colangelo. “Mi ero affidato ad un coach straniero perché volevo sentire idee diverse, ma la verità è che non ci siamo trovati bene fuori dal campo. Fabio era libero e ci siamo messi d’accordo: è soltanto l’inizio, ma le sensazioni sono positive.”

