Il cileno si è lamentato dopo la sconfitta al primo turno a Santiago contro Prizmic

Nicolas Jarry
Brigitte Grassotti

Periodo particolarmente difficile della carriera di Nicolas Jarry. Il cileno non vince un match dallo scorso luglio ed è in crisi nera: questa settimana ha provato a vender cara la pelle, ma è stato comunque sconfitto al primo turno dell’ATP 250 di Santiago contro Dino Prizmic. A far rumore però sono state soprattutto le parole del giocatore sudamericano a proposito del sistema elettronico che sostituisce i giudici di linea:La palla ha toccato la riga e il sistema l’ha chiamata fuori. Non sono solo io, ci sono moltissimi giocatori che si lamentano di questa situazione, non capisco perché l’ATP voglia che una macchina stia al di sopra degli esseri umani. Non riesco a capacitarmi che a comandarci sia una macchina, è ridicolo”.

Jarry ha commentato anche un livello finora non all’altezza per competere nel circuito maggiore: “Il match non è stato facile, la mia prestazione non è ancora quella che vorrei. Anche il secondo set che ho vinto non è stato un buon set, ho provato a continuare a giocare. E nel terzo il mio avversario è migliorato molto, soprattutto in risposta, mi ha dato pochissime possibilità. C’è ancora molto da migliorare. È molto difficile acquisire fiducia senza continuità. Almeno ho giocato due partite di fila e questo è già qualcosa. Il mio livello è leggermente migliorato rispetto alla settimana scorsa, ma dato che non gioco da molto tempo è difficile. Due giorni fa, per la prima volta, sono riuscito a lavorare sul servizio in una certa maniera. C’è ancora molta strada da fare in questo campo“.