All’interno del ‘Nothing Major Podcast’, l’ex tennista statunitense ha avanzato alcune interessanti considerazione sull’assegno destinato al vincitore di Miami

Foto di Ray Giubilo

L’aspetto economico è senza dubbio tra i discussi nel mondo del tennis, soprattutto negli ultimi tempi. I giocatori, infatti, avanzano sempre maggiori richieste in questo senso, chiedendo a gran voce una migliore spartizione dei ricavi dei tornei. E se è vero che il trend generale è di una crescita complessiva dei prize money in tutti i principali tornei – quindi Slam e Masters 1000 – ci sono alcune considerazioni che si potrebbero fare in merito a come il montepremi è poi effettivamente diviso. In questo senso, interessanti appaiono le dichiarazioni di John Isner al ‘Nothing Major Podcast‘, dove ha parlato dell’assegno ricevuto da Jannik Sinner a seguito della vittoria del Miami Open. “Nei Masters 1000 il premio in denaro per il vincitore è diminuito. Quando ho vinto a Miami nel 2018 ho guadagno più soldi di quanti ne abbia guadagni Sinner quest’anno”.

Sembra essere una contraddizione, ma andando ad analizzare i numeri, Isner ha perfettamente ragione. Nel 2018 infatti il prize money complessivo del Miami Open era pari a 7.972.535$, mentre nell’ultima edizione la cifra messa a disposizione dal torneo era di 9.415.725$. Nonostante un aumento considerevole, Sinner si è portato a casa un assegno di 1.151.380$ a fronte di quello staccato a Isner otto anni fa di 1.340.860$. “Hanno distribuito meglio i premi e il montepremi totale è maggiore – spiega ancora lo statunitense – ma la quota del vincitore nel 2026 è inferiore di circa 200.000 dollari rispetto al 2018. Questo è assurdo, nessuno sport al mondo ha una situazione simile in questo momento“.