Il campione tedesco si appresta a tornare in azione nel circuito dopo gli Australian Open. Sascha sarà la stella principale dell’ATP 500 di Acapulco

Alexander Zverev si appresta a disputare il suo primo torneo dopo gli Australian Open. Il campione tedesco si è reso autore di un’eccellente cavalcata a Melbourne Park, benché non sia riuscito a replicare la finale raggiunta nell’edizione 2025. La semifinale tra Sascha e Carlos Alcaraz è stato probabilmente il match del torneo, con il teutonico che è andato vicinissimo ad un’impresa memorabile. Al momento di servire per la vittoria nel quinto set, le energie di Alexander sono venute meno e il numero 1 del mondo si è salvato da vero fuoriclasse.
Alcuni esperti hanno comunque elogiato la straordinaria prestazione di Zverev, mentre altri hanno evidenziato la sua incapacità di fare la differenza nei momenti decisivi. L’ex numero 2 del mondo avrebbe dovuto partecipare all’ATP 500 di Rotterdam a febbraio, ma ha preferito rimandare il suo ritorno in campo a causa di un piccolo infortunio. Il nativo di Amburgo – che ha avuto tutto il tempo necessario per ricaricare le pile – sarà la stella principale dell’ATP 500 di Acapulco questa settimana.
“Il tennis viene vissuto in maniera spettacolare qui in Messico, la passione dei tifosi raggiunge livelli pazzeschi” – ha detto il campione dell’edizione 2021 in conferenza stampa. Zverev ha parlato anche della sua Fondazione, attraverso la quale aiuta i bambini diabetici. “Sin da quando ero molto piccolo, ho dovuto trovare un equilibrio fra la gestione del diabete e la mia carriera sportiva. Per molti anni ho preferito non parlare molto di questo argomento, ma la mia filosofia è cambiata dopo il grave infortunio che ho subito al Roland Garros nel 2022. Ho avuto il tempo di riflettere e ho capito che era importante aiutare gli altri attraverso la mia storia. Niente dura per sempre nella vita, nemmeno il tennis, quindi sono determinato a godermi ogni istante di quello che faccio” – ha concluso il tedesco, che sogna di diventare il primo tennista di sempre a vincere uno Slam nonostante la malattia.

