Il capitano della squadra di Coppa Davis ha analizzato le ultime degli italiani a Wimbledon.

Foto di Felice Calabrò

LONDRA – Filippo Volandri, capitano della squadra di Davis tre volte campione del mondo, è a Wimbledon dal primo giorno, impegnato a seguire le evoluzioni dei suoi ragazzi. Oggi era seduto in tribuna in mezzo al team di Cobolli. «C’è rammarico per la sconfitta, è chiaro – le sue parole – però Flavio esce da Wimbledon con un risultato importante. Distribuiti a Fery i giusti complimenti per una partita giocata in modo straordinario, Cobolli dovrà metabolizzare la sconfitta e capire come gestire meglio certe situazioni. Resta il dispiacere perché nelle partite precedenti si era esaltato nella lotta, “sporcandosi” quando serviva, e oggi invece non è successo».

Cresce l’attesa per il big match di venerdì tra Sinner e Djokovic. Nole avrà recuperato dopo le cinque ore impiegate per battere ieri Auger-Aliassime? «Djokovic non smette di stupirci e sicuramente saprà sfruttare al meglio il giorno extra di riposo. Mi aspetto però che Sinner alzi ancora il livello del suo gioco, finora forse non ha impressionato troppo ma ha fatto la differenza nei momenti decisivi. Dobbiamo considerare che per lui l’approccio a questo torneo è stato abbastanza anomalo: a Parigi è uscito molto presto, poi ha rinunciato a tornei di preparazione sull’erba, qui sta migliorando partita dopo partita».

Chiusura con Berrettini, che ha annunciato un nuovo (breve) stop. «Matteo conosce bene il suo corpo, dopo il grande torneo di Wimbledon avrà deciso per il meglio. Però nessun allarme, lo vedremo al massimo della forma sul cemento americano».