Il tennista ha ottenuto una preziosa vittoria e accede cosi al secondo turno agli Internazionali.

Foto di Luigi Leonardi

ROMA – «Che sensazioni regala, giocare a Roma? Dico solo che oggi ho riprovato finalmente i brividi in campo, con tutta quella spinta del pubblico. Non mi succedeva da un po’, forse da quando a Wimbledon sono riuscito a superare le qualificazioni». Dopo lo sfortunato tentativo di un anno fa, Mattia Bellucci da Busto Arsizio, numero 80 del mondo, 25 anni il prossimo primo giugno, ha vinto contro Burruchaga (6-4 6-4) la sua prima partita al Foro Italico.

«Sono estremamente contento della prestazione – le sue parole – sono stato aggressivo e deciso come speravo, un passo avanti importante nel mio percorso. Ho capito che il mio gioco solo di controllo non pagava più ed ho deciso di cambiare». Alle spalle una prima parte di stagione tra alti e bassi, Mattia, sempre attento al look («vedrete la maglietta che indosserò al Roland Garros…») sta cercando di dare una svolta alla sua carriera.

«In campo l’emotività e la pressione che mi metto addosso mi spingevano nei momenti di difficoltà a limitare i danni, a tentare solo di non sbagliare. Non è così che si va avanti, le partite si vincono spingendo, diventando protagonisti. Ad Acapulco (quarti di finale, ndc) ho visto i primi progressi, a Cagliari ho vinto una partita molto combattuta con Sonego, voglio e devo continuare così». A cominciare magari dalla sfida inedita di secondo turno contro Etcheverry, argentino testa di serie numero 24. «Un altro terraiolo, molto robusto nel gioco, molto in forma (quest’anno ha vinto a Rio de Janeiro, ndc). Un bel banco di prova».