Le parole di Mattia Bellucci dopo la vittoria contro Etcheverry, che vale l’accesso per la prima volta in carriera al terzo turno di un Masters 1000

ROMA – La prima qualificazione a un terzo turno di un Masters 1000 e la vittoria davanti al pubblico di casa, elementi che farebbero esaltare e gridare al miracolo molti giocatori. Non Mattia Bellucci, che si presenta in zona mista estremamente lucido e quanto mai consapevole, tanto della sua prestazione quanto del cammino intrapreso. Il match con Etcheverry non era partito bene – sotto 0-3 nel primo parziale – ma grazie a una politica ben precisa Bellucci ha saputo ribaltare il risultato e si è andato a prendere la vittoria. “Ho commesso qualche errore di troppo il dritto, l’ho giocato in questo modo perché ho sposato la politica di essere aggressivo e di andare a prendermi il punto, e quando si gioca in questo modo si è consapevoli che si possono commettere degli errori. Importante è stato anche mantenere questa filosofia nelle fasi calde dell’incontro, per restare coerente”.
Consapevolezza, questo il concetto chiave intorno a cui ruotano le parole di Bellucci. “So che devo mantenere l’attenzione alta, tante volte in carriera queste buone prestazioni sono state motivo di appagamento. Come la scorsa settimana a Cagliari, quando dopo la vittoria con Sonego e due break avanti con Cadenasso, il puzzle si è smontato. Non voglio cantare vittoria troppo presto, ma allo stesso tempo sono contento del livello espresso”. Ora il terzo turno con Martina Landaluce, entrato in tabellone come lucky loser e vincitore oggi contro Cilic. Un’opportunità per andare avanti nel torneo, che può rappresentare tanto anche in ottica classifica. “Questa settimana può rappresentare uno switch importante in termini di consapevolezza. Questa può essere la parola chiave, come tante ce ne sono state nella mia carriera. Tutte mi hanno aiutato a crescere, ma allo stesso tempo non voglio illudermi”.

